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COUNTDOWN PER L’ANNIENTAMENTO DELLE MENZOGNE SUL RISORGIMENTO
L’abile regia teatrale che sta realizzando quella che oggi definiremmo
la fiction dell’impresa dei “mille” dopo le battaglie truccate e le votazioni
basate sui brogli, propone la scena dell’incontro tra il “bis-eroe” Garibaldi e il re “galantuomo” Vittorio Emanuele II di
Savoia. Come tutte le invenzioni romanzesche si sceglie prima il nome più
adatto per le future “locandine”: tra Vairano, Caianiello e Teano (luoghi del
circondario) gli “esperti” indicano l’ultimo, più orecchiabile, senza
considerare il reale percorso e la sosta dei due stati maggiori. Poi si idea la
cronaca, scrivendo di retoriche e roboanti affermazioni dei due personaggi,
sorridenti e felici per il bene della nascente Italia. Infine si pagano pittori
per immortalare l’incontro secondo l’interpretazione dei committenti: ecco le
due figure baldanzose e serene, ecco il
contorno di popolani estasiati, ecco l’atmosfera idilliaca del trapasso dell’antico
Regno delle Due Sicilie a provincia del Regno di Piemonte che cambiava il suo
nome in Italia!
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SUI FATTI DI TERZIGNO
Quello che sta accadendo in questi giorni a Terzigno, ai piedi
del Vesuvio, è stato commentato nei modi più disparati da ogni direzione. Chi parla
di inciviltà, chi di camorra, chi di secessione, chi di giusta difesa dei
propri diritti, chi di disperazione, chi di orgoglio, chi di emarginazione e
così via. A noi piace rimarcare il fatto che, in questi ultimi anni, ormai a
rotazione emerge il problema rifiuti che viene letteralmente scaricato in una
cittadina della martoriata provincia napoletana. Ieri era Pianura, poi
Poggiomarino, Giugliano, Chiaiano ed oggi Terzigno. A chi toccherà il prossimo
oltraggio ambientale? Poiché stavolta è stato violato addirittura un parco naturale,
patrimonio Unesco, nessun posto deve ritenersi
al sicuro dai diktat governativi. I patimenti e le sommosse precedenti hanno
dimostrato che praticamente è inutile lottare contro la forza ottusa dello
stato. Eppure gli abitanti colpiti si sono battuti e si battono con un coraggio
e una determinazione eccezionali ma non riescono a spuntarla. Più cresce la
veemenza delle rivolte e più i mass media tirano in ballo la camorra, quando
pure gli ingenui sanno che essa si muove nell’ombra e nell’apparente tranquillità; le
sue azioni di piazza sono sempre sanguinose e dirette ad esecuzioni o moniti strettamente legati ai
suoi mal affari ma sempre svolte da commando isolati senza alcun coinvolgimento
di masse.
(segue uno scritto del cap. A. Romano)
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L’Archeoclub di Venafro e Alta Valle del Volturno e
l’Amministrazione dell’Azienda Agricola Mastrati hanno il piacere di invitare
al Convegno a cui parteciperà Gennaro De Crescenzo:
I Borboni nel Territorio di Mastrati e Venafro
Domenica 24 ottobre 2010 ore 10:30
Presso la Tenuta dei Principi Pignatelli di Strongoli
Strada Provinciale 275, Mastrati, Pratella (Caserta)
(seguono altri dettagli)
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