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Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

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L'Unione fa la Forza PDF Stampa E-mail

Ho letto recentemente, da più parti, appelli per una richiesta di una Giornata della Memoria,anche per tutti coloro che sono caduti per la difesa della loro Patria, in una cruenta, quanto mediaticamente e sistematicamente occultata, guerra di occupazione, anzi di invasione da parte del, allora, Regno di Sardegna.

Il tutto nei confronti di una nazione,il Regno delle Due Sicilie, prospero, sano, indipendente e in pace con tutti.

E' un'iniziativa che condivido pienamente e che dobbiamo portare avanti senza stancarci e con perseveranza.

Tuttavia non posso fare a meno di notare che una richiesta fatta così, a mio parere, difficilmente potrà essere ascoltata.

Mi viene spesso alla mente un detto: L'unione fa la forza.

Il problema è proprio la troppa frammentazione e la dispersione in mille rivoli di tutte queste energie, che per questa ragione perdono quasi del tutto la loro forza .Quanti movimenti culturali, associazioni e ordini con sentimenti comuni, ma ognuno per la propria strada! Così il desiderio di essere ascoltati,considerati, rimarrà sempre tale e mai diverrà realtà.

Questo non significa che ciascuno di questi non debba mantenere la propria identità e indipendenza,ma sono sicuro che un coordinamento potr? essere utile a far sentire meglio la propria voce.

Mi ricordo di aver assistito circa un anno fa alla festa dell'Esercito Italiano. Una bella manifestazione, dove si ripercorreva, con una rievocazione storica, la formazione e la fondazione dei vari corpi .Ebbene sono rimasto positivamente impressionato sulla minuziosa ricostruzione e riproduzione delle divise storiche,delle bandiere e delle battaglie simulate.

Molto perplesso però perchè ho subito notato che era una ricostruzione monca,mancava infatti qualunque citazione che riguardasse gli eserciti preunitari e soprattutto quello del Regno delle Due Sicilie.

Questo fatto mi è sembrato ancora più grave se si pensa a quanti tra le file degli ufficiali,tra le alte gerarchie dell'Esercito Italiano, sono stati insigniti dei vari gradi del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Onorificenze concesse dai due rami della Famiglia Borbone Due Sicilie.Ebbene questi signori, che ostentano sul petto queste insegne,visto che sono autorizzate dallo stato italiano, fanno molto presto a metterle da parte quando si tratta di spenderne pubblicamente il nome e la gloria.

L'impatto visivo è molto efficace e credo che sarebbe di sicuro ritorno, organizzare un evento del genere, con una ricostruzione storica, magari con dei gruppi storici in divisa.

Pochi sanno, ad esempio, che nelle battaglie delle guerre di indipendenze,erano presenti anche truppe delle Due Sicilie,che si batterono con gloria al fianco dei piemontesi,pagando il loro tributo di sangue.

Sarebbe auspicabile organizzare noi la giornata della Memoria,senza aspettare che ce la istituisca qualcuno, raccogliendo tutti i gruppi, le associazioni, gli Ordini e la Famiglia Borbone Due Sicilie.

Una grande rappresentazione anche se fosse in una sola piazza in una sola città ( Napoli  ),con gruppi in costume,ricostruzioni storiche di avvenimenti ,battaglie.Una grande festa di piazza,dove la gente porti i bambini a passare un sabato o una domenica a capire,conoscere e ricordare ciò che è stato cancellato dalla storia.

Solo così si potrò fomare una coscienza comune , un sentimento di simpatia, di una verità nascosta.

Forse non sarà il primo anno e nemmeno il secondo, ma sono sicuro che dopo il terzo anno qualcuno non potrà far più finta di non vedere.

Solo appropriandoci di nuovo delle nostre verità, proiettando nelle coscienze della gente tutto questo, saremo in grado poi di chiedere non l'istituzione ( perchè già l'avremo fatto noi), ma il riconoscimento di una Giornata della Memoria, della toponomastica originale e forse saremo in grado di ottenere molto di più:di poter rivedere ancora sventolare la bandiera delle Due Sicilie sui Palazzi e Castelli storici delle città di questo regno,accanto a quella europea e italiana.

Come accade anche a Malta, dove accanto alla bandiera nazionale, sui castelli e palazzi sventola anche quella del Glorioso Ordine di Malta.

Non disperdiamo quindi in mille rivoli queste energie,ma facciamo in modo che essi confluiscano in un unico alveo e diventino, prima un torrente e poi un fiume.

Gaude Lilio Fortitudo Principum Andevaghensium

Don Paolo

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