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Home arrow Storia arrow Storia del Regno arrow Proclama Reale 14 febbraio 1861

Proclama Reale 14 febbraio 1861 PDF Stampa E-mail

PROCLAMA REALE

AI POPOLI DELLE DUE SICILIE

 

Generali, uffiziali e soldati di Gaeta. La sorte della guerra ne separa. Combattuto insieme cinque mesi per la indipendenza della patria, sfidando e sofferendo gli stessi pericoli e disagi, debbo in questo momento metter fine a'vostri ero ici sacrifizii.

La resistenza divenuta era impossibile. Se il desio di soldato spingevami a difendere con voi l'ultimo baluardo della monarchia, sino a caderne sotto le mura crollanti, il dovere di re e l'amore di padre oggi mi comandano di risparmiare tanto generoso sangue, la cui effusione or non sarebbe che l'ultima manifestazione d'inutile eroismo.

Per voi, miei fidi compagni, pel vostro avvenire, per premiare la vostra lealt? e costanza e bravura, per voi rinunzio al bellico vanto di respingere gli ultimi assalti d'un nemico che questa piazza difesa da voi non avrebbe presa senza seminare di cadaveri il cammino. Voi da dieci mesi combattete con impareggiabile coraggio. Il tradimento interno, l'assalto di rivoluzionarii stranieri, l'aggressione d'uno Stato che dicevasi amico, niente v'ha domato, n? stancato.

Tra sofferenze d'ogni sorta, passando per campi di battaglia, affrontando tradigioni pi? terribili del ferro e del piombo, siete venuti a Capua e a Gaeta, segnando d'eroismo le rive del Volturno e le sponde del Garigliano, sfidando per tre mesi in quest? mura gli sforzi d'un nemico padrone di tutta la potenza d'Italia. Per voi ? salvo l'onore dell'esercito delle Due Sicilie; per voi il vostro sovrano pu? tenere alto il capo, e nella terra dell'esiglio dove aspetter? la giustizia di Dio, il ricordo della vostra eroica lealt? gli sar? dolcissima consolazione nelle sventure.

Sar? distribuita una medaglia speciale che ricordi lo assedio ; e quando i miei cari soldati torneranno in seno delle loro famiglie, gli uomini d'onore s'inchineranno al loro passaggio, e le madri mostreranno a'figliuoli come esempio i prodi difensori di Gaeta. Generali, uffiziali, soldati, io vi ringrazio ; a tutti stringo le mani con affetto e riconoscenza ; non vi dico addio ma a rivederci. Serba temi intatta la lealt?, come eternamente vi serber? gratitudine e amore il vostro re Francesco.

GAETA, 14 febbraio 1861

                              Firmato FRANCESCO

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