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Thèodule Emile de Christen PDF Stampa E-mail

Thèodule Emile de Christen

Colmar 6/9/1835 - Ronno 20/11/1870

Colonnello

Autore di un diario che ripercorre le tappe della sua prigionia nelle carceri piemontesi, ci lascia un documento importante del periodo risorgimentale, una visione storica vista dalla parte di chi si opponeva all'egemonia dei liberalmassoni, annientatori della tradizione e del cattolicesimo.

Scrive: 'Come soldato condussi alla pugna e qualche volta alla vittoria dei bravi contadini degli Abruzzi; come prigioniero passai lunghe ore nelle segrete. Ciò che mi fu dato di operare, ciò che mi è stato giocoforza soffrire, non era mio compito di ripetere, ma alcuni miei amici hanno domandato queste confidenze, e per corrispondere alle loro preghiere le feci di pubblica ragione.

Vinto oggi, non avrò pè miei vincitori amare parole, ma, un giorno noi ci ritroveremo faccia a faccia; poichè conservando in fondo all'anima tutte le mie convinzioni, attendo con fede l'ora della giustizia'.

Cattolico, legittimista, antimassone, nell'aprile 1860 si recò a Roma per schierarsi a difesa del Papa. Pochi mesi dopo,decise di raggiungere Francesco II di Borbone, che era costretto a lasciare Napoli ed organizzare l'ultima difesa del regno a Gaeta, per offrirsi volontario.

Condusse un'eroica campagna negli Abruzzi e nel territorio confinante lo Stato Pontificio. A Bauco con 400 uomini sconfisse l'esercito piemontese, comandato da DeSonnaz, dieci volte più numeroso.

Nel settembre del 1861 fu arrestato a Napoli, dove si era recato per appoggiare la resistenza borbonica. Arrestato, scontò più di due anni di carcere e di lavori forzati, trascorrendo la sua prigionia nelle carceri di S. Maria Apparente, il bagno penale di Nisida, il forte di S. Elmo e la prigione di Gavi in Piemonte. Liberato nel dicembre del 1863 appena un mese dopo era a Roma per riprendere la lotta.

Ma il governo di Torino riuscì ad espellerlo.

La figura romantica del colonnello alsaziano si colloca tra le molte dei legittimisti stranieri che si posero al servizio di Francesco II, durante e dopo l'eroica resistenza di Gaeta. Costoro rappresentano una pagina inedita ed ancora tutta da scoprire della nostra storia.

de Christen è il combattente disinteressato e fedele che snuda la spada al solo scopo di difendere e servire la causa in cui crede. Giovane ed entusiasta, è sempre in prima linea e non si da mai per vinto.

Ma de Christen, grazie a Dio, non vedrà mai il suo mondo definitivamente sconfitto, perchè il 20 novembre del 1870 a soli trentacinque anni muore.

Scrive di lui l'amico Henri de Valori: ''La prova fu lunga e dolorosa,una amicizia devota e cristiana ha addolcito le sue sofferenze e la sua ultima ora. Se il cristiano si rassegnava, il soldato si ribellava alla malattia, all'eco del cannone che risuonava laddove egli non poteva essere presente.

Alcune migliaia di volontari non attendevano altro che un suo comando, un segno del vincitore di Bauco per accorrere sotto la sua bandiera''.

Emile de Christen, un uomo, un soldato una spada al servizio delle Due Sicilie.


ENGLISH VERSION

Th?odule Emile de Christen To overwhelm 6/9/1835 - Ronno 20/11/1870 Colonel Author of a per diem one who travels over again the stages of its imprisonment in the piemontesi jails, leaves an important document us of the risorgimentale period, a seen historical vision from the part of who was opposed to the hegemony of the liberalmassoni, annientatori of the tradition and the Catholicism. It writes: "As soldier I lead to the pugna and some time to the Victoria of the good peasants of the Abruzzi; as captive I passed long hours in the segrete.Ci? that it was given me to operate, that that me has been necessary to suffer, was not my task to repeat, but some my friends have asked these confidenze, and in order to correspond to their prayers I made them of public reason. Won today, I will not have p? my vincitori to love words, but, a day we will find again face to face; since conserving in bottom to the spirit all my convictions, I attend with faith the hour of the justice ". Catholic, legittimista, antimassone, in you open them 1860 oed to Rome for schierarsi to defense of the Pope. Little months after, decided to catch up FrancescoII di Borbone, that it was forced to leave Naples and to organize the last defense of the reign to Gaeta, in order to offer itself voluntary. It lead a heroic campaign in the Abruzzi and the adjacent territory the Papal State. To Bauco with 400 men it defeated the piemontese army, commant from more numerous DeSonnaz, ten times. In the september of 1861 it was arrested to Naples, where one had oed in order to support the borbonica.Arrestato resistance, it discounted more than two years than jail and of jobs it forces to you, passing its imprisonment in the jails of Appearing S.Maria, the penal bath of Nisida, the fort of S.Elmo and the prison of Gavi in Piemonte. Freed in the December of a 1863 hardly month after it was to Rome in order to resume the fight. But the government of Turin succeeded to expel it. The romantica figure of the alsacian colonel is placed between the many of the foreign legittimisti that were placed to the service of FrancescoII, during and after the heroic resistance of Gaeta. Costoro unknown and still all page represents one to discover of our history. de Christen is the disinterested and faithful combatant who snuda the sword to the single scope to defend and to serve the cause in which it believes. Enthusiastic young person and, is always in front line and from never for not gained. But deChristen it will not never see its world definitively defeated, because 20 November of 1870 to single trentacinque years dies. The Henri friend writes of he de values: "the test was long and painful, a friendship devout person and Christian have sweetened its suffering and its last hour. If the Christian rassegnava, the soldier rebelled itself to the disease, the echo of the gun that risuonava laddove it could not be present. Some migliaia of volunteers did not attend other that a its commando, a sign of the winner of Bauco for accorrere under its flag ". Emile de Christen, a man, a soldier one sword to the service of the Two Sicilie.

EN FRANCAIS

Th?odule Emile de Christen Combler 6/9/1835 - Ronno 20/11/1870 Colonel Auteur d'un journalier qui reparcourt les ?tapes de sa captivit? dans les prisons piemontesi, nous laisse un document important de la p?riode risorgimentale, une vision historique vue de la partie de quel il s'opposait ? l'h?g?monie des liberalmassoni, annientatori de la tradition et du catholicisme. Il ?crit : "Comme soldat je menai ? la pugna et quelque il tourne ? la victoire des bons paysans des Abruzzi ; comme prisonnier je passai des longues heures dans secr?tes Ce qui me fut donn? d'actionner, ce qui m'a ?t? n?cessaire souffrir, n'?tait pas mon ?pelle de r?p?ter, mais quelques uns de mes amis ont demand? celles-ci confidenze, et pour correspondre ? leurs pri?res je lui fis de publique raison. Vaincu aujourd'hui, je n'aurai pas p? mes vainqueurs am?res mots, mais, un giorno nous nous retrouverons visage ? visage ; puisqu'en conservant au fond de l'?me toutes mes convictions, j'attends avec foi maintenant de la justice ". Catholique, legittimista, antimassone, dans l'avril 1860 apporta ? Rome pour se ranger ? d?fense de la Papa. Peu de mois apr?s, d?cid?es de rejoindre FrancescoII de Borbone, qui ?taient forc?es ? laisser Naples et organiser la derni?re d?fense du r?gne ? Gaeta, pour s'offrir volontaire. Il mena une h?ro?que campagne dans les Abruzzi et dans le territoire confinant l'?tat Pontificio. ? Bauco avec 400 hommes il vainquit l'arm?e piemontese, command? de DeSonnaz, dix fois plus nombreux. Dans le settembre de 1861 il fut arr?t? ? Naples, o? il s'?tait apport? pour appuyer la r?sistance borbonica. Arr?t?e, il escompta plus que deux ans que prison et de travaux forc?s, en passant sa captivit? dans les prisons de S.Maria Apparaissante, je baigne p?nal de Nisida, le fort de S.Elmo et la prison de Gavi en Pi?mont. Lib?r? dans d?cembre des 1863 ? peine mois apr?s ?re ? Rome pour reprendre la bataille. Mais le gouvernement de Tourin r?ussit ? l'expulser. La figure romantica du colonel alsacien se place entre beaucoup des legittimisti ?trangers qui se pos?rent au service de FrancescoII, pendant et apr?s la h?ro?que r?sistance de Gaeta. Costoro repr?sentent une page in?dite et encore toute ? d?couvrir de notre histoire. de Christen est le combattant d?sinteress? et fid?le que snuda l'?p?e au seul balai de d?fendre et servir la cause dans laquelle il croit. Jeune et enthousiaste, est toujours en premi?re ligne et pas de jamais pour vaincu. Mais deChristen ne verra pas jamais son monde d?finitivement vaincu, parce que le 20 novembre de 1870 ? des soleils trentacinque ans meurt. Il ?crit d'lui l'ami Henri de valeurs : "L'?preuve fut longue et douloureuse, une amiti? fid?le et chr?tien a adouci ses souffrances et le sien derni?re maintenant. Si le chr?tien se r?signait, le soldat se rebellait ? la maladie, ? l'?cho du canon que risuonava l? o? il ne pouvait pas ?tre pr?sent. Quelques milliers de volontaires n'attendaient pas autre que le sien je commande, marque du victorieux de Bauco pour accorrere sous son drapeau ". Emile de Christen, un uomo, un soldat une ?p?e au service des Deux Sicilie.

EN ESPANOL??

Th?odule Emile de Christen Colmar 6/9/1835 - Ronno 20/11/1870 el de Coronel Auteur de un jornalero que repasa las etapas de su cautiverio en las prisiones piemontesi, nos deja un documento importante del per?odo risorgimentale, una visi?n hist?rica vista de la parte de cu?l se opon?a a la hegemon?a de los liberalmassoni, annientatori de la tradici?n y el catolicismo. Escribe: "Como soldado llev? al pugna y alg?n vuelve a la victoria de los buenos campesinos del Abruzzi;" como preso pas? largas horas en secretas Lo que se me dieron de impulsar, lo que me fue necesario sufrir, no era mi ?pelle repetir, pero algunos de mis amigos pidieron ?stas confid, y para corresponder a sus rezos le hice de p?blica raz?n. Supido hoy, no tendr? p? mis vencedores amargas palabras, pero, un giorno nos encontraremos cara a cara; puesto que al conservar en el fondo del alma todas mis convicciones, espero con fe manteniendo de la justicia "." Cat?lico, legittimista, antimas, en abril de 1860 aport? en Roma para guardarse a defensa del Pap?. Los pocos meses despu?s, de decididas juntar a FrancescoII de Borbone, que eran forzadas a dejar N?poles y organizar la ?ltima defensa del reino a Gaeta, para ofrecerse voluntarios. Llev? una heroica campa?a en el Abruzzi y en el territorio que confina el Estado Pontificio. A Bauco con 400 hombres supi? al ej?rcito el, controlado de DeSonnaz, diez veces m?s numeroso. En del settembre de 1861 se detuvo en N?poles, donde se hab?a aportado para apoyar la resistencia borbonica. Detenida, esper? m?s que dos a?os que prisi?n y de trabajos forzados, de paso su cautiverio en las prisiones de S.Maria Aparecer, ba?o penal de Nisida, el fuerte de S.Elmo y la prisi?n de Gavi en Piamonte. Liberado en diciembre de los 1863 apenas meses despu?s de era en Roma para reanudar la batalla. Pero el Gobierno de Tourin consigue expulsarlo. La figura romantica del coronel alsaciano se coloca entre muchos de los legittimisti extranjeros que se plantearon al servicio de FrancescoII, durante y despu?s de la heroica resistencia de Gaeta. Costoro representan una p?gina in?dita y a?n muy a descubrir de nuestra historia. de Christen es el combatiente d?sinteress? y fiel que snuda la espada u'nicamente a la escoba de defender y servir la causa en la cual cree. Joven y entusiasta, est? todav?a en primera l?nea y no el nunca para supido. Pero deChristen no ver? nunca su supido mundo definitivamente, porque el 20 de noviembre de 1870 a soles trentacinque a?os meurt. Escribe ?l al amigo Henri de valores: "La prueba fue larga y dolorosa, una amistad fiel y cristiano abland? sus sufrimientos y el suyo ?ltimo ahora." Si el cristiano se renunciaba, el soldado se rebelaba a la enfermedad, al eco del ca??n que risuonava all? donde no pod?a estar presente. Algunos millares de voluntarios no esperaban otro que el suyo controlo, se?alo del victorioso de Bauco para accor bajo su bandera "." Emile de Christen, un uomo, un soldado una espada al servicio del Dos Sicilie.



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