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22 MAGGIO 1859/2019: 160 ANNI DI FERDINANDO II DI BORBONE, RE DEI PRIMATI E DELL'ORGOGLIO PDF Stampa E-mail



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VENERDÌ 31 MAGGIO MESSA A NAPOLI PER I 160 ANNI DI FERDINANDO II DI BORBONE E INIZIO DELLE CELEBRAZIONI DELL’ANNO FERDINANDEO.
Venerdì 31 maggio 2019, Basilica di San Francesco di Paola in Napoli (attuale piazza Plebiscito, già Largo di Palazzo), ore 17.45, Santa Messa per i 160 anni dalla morte del grande Ferdinando II di Borbone delle Due Sicilie, alla presenza del Principe Carlo di Borbone, Duca di Castro e Capo della Real Casa di Borbone Due
Sicilie, di Camilla di Borbone, Duchessa di Castro e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. La cerimonia inaugura l’Anno Ferdinandeo, dedicato alla memoria di Ferdinando II con eventi e mostre tra maggio e ottobre 2019 anche per i 180 anni della prima ferrovia italiana a Pietrarsa.

PAGINA CELEBRATIVA SUL QUOTIDIANO IL NAPOLI DEL 22 MAGGIO 2019
www.quotidianonapoli.it



1839 – 1850 – 2019
ANNO FERDINANDEO
FERDINANDO II DI BORBONE IL RE DELL’ORGOGLIO
E DEI PRIMATI DELLE DUE SICILIE
160 ANNI DALLA MORTE, 180 ANNI DALLA PRIMA FERROVIA

Ferdinando II di Borbone, Re del Regno delle Due Sicilie
Palermo, 12 gennaio 1810 – Caserta, 22 maggio 1859
Fu Re dal 1830 al 1859. Orgoglioso e tenace, cercò di portare il regno verso la totale autonomia anche sotto il profilo economico (riuscì a pareggiare il bilancio statale riducendo i costi per la corte ed evitando di aumentare le tasse) e anche nei confronti delle grandi potenze del tempo (Inghilterra in testa e a partire dalla “guerra degli zolfi”). Del governo di Ferdinando II si ricordano, tra le tantissime opere: l’inaugurazione della prima ferrovia italiana Napoli-Portici nel 1839; il primo ponte in ferro sul Garigliano; l’ampliamento e la costruzione di porti in tutto il regno; il primo telegrafo elettrico e sottomarino; la costruzione del bellissimo e panoramico corso Maria Teresa (il cui nome fu ingiustamente cambiato con quello attuale di Corso Vittorio Emanuele); i teatri di Foggia e Lucera; lo sviluppo di fabbriche come quelle di Castellammare (1200 operai solo nei cantieri navali), di Sava a Porta Capuana (che forniva pantaloni anche agli eserciti stranieri), di Mongiana (ferriere calabresi) o di Pietrarsa (la più grande fabbrica metalmeccanica italiana con i suoi 1050 operai: costruiva dai motori alle rotaie, dalle gru alle locomotive). Durante regno di Ferdinando II regno le industrie coprivano il fabbisogno interno e esportavano ingenti quantità di merci di ogni tipo e natura. Dal suo primo matrimonio con Maria Cristina di Savoia (“la Santa”, come veniva definita dai napoletani), morta di parto, ebbe un solo figlio, Francesco, futuro Francesco II. Si risposò con Maria Teresa (chiamata affettuosamente “Tetella”), un’austriaca che imparò presto ad amare quel re così “napoletano” e al quale regalò naturalmente tanti figli (dodici). Un male misterioso (probabile conseguenza di un ferimento subito diversi mesi prima e organizzato in un complesso complotto anglo-piemontese-massonico) lo portò alla morte nella primavera del 1859. La sua morte doveva essere la premessa più importante per avviare un processo di unificazione che, nelle forme nelle quali fu realizzato, sarebbe stato impossibile attuare con la presenza di un Re come Ferdinando II.

I PRIMATI DI FERDINANDO II

1831 prima istituzione di un assegno di disoccupazione per chi era impossibilitato a lavorare.

1832  primo grande ponte sospeso interamente in ferro in Italia sul Garigliano.

1832 prima ordinanza italiana in materia di nettezza urbana (con raccolta differenziata).

1832 prima istituzione in Italia di un ente per gli studi statistici (Direzione Centrale di Statistica con   il Giornale di Statistica di Sicilia).

1833 primo regolamento organico per il Corpo dei Pompieri in Italia.
 
1833 più alto numero in Italia di vaccinati contro il vaiolo in rapporto alla popolazione (oltre un milione e trecentomila persone in venti anni).

1833 prima nave da crociera in Europa (Francesco I).

1833 più alto tasso di longevità in Europa (1 novantenne ogni 117 morti, 1 centenario ogni 946 morti, rispetto alla media europea di 1 a 11.996).

1836 primo progetto italiano per automobile (a vapore, in Sicilia).

1837 la più grande produzione di coralli lavorati in Italia (3200 operai, Torre del Greco).

1838 primo trattato internazionale e prima legge in Italia per l’abolizione dello schiavismo.

1839 prima ferrovia italiana (Napoli-Portici).

1839 prima illuminazione pubblica stradale a gas di una città in Italia.

1839 prima normativa per la tutela dei beni culturali in Italia.

1840 prima fabbrica metalmeccanica d’Italia per numero di operai (1.050, Pietrarsa, Napoli).

1840 prima fabbrica in Italia per la produzione di rotaie (Pietrarsa).

1840 la più grande produzione di zolfo al mondo (Sicilia).

1841 primo osservatorio vulcanologico al mondo presso il Vesuvio.

1841 primo osservatorio meteorologico italiano (sul Vesuvio).

1841 prima rete di fari lenticolari a luce costante in Italia.

1841 la più grande percentuale di seta lavorata esportata in Italia.

1843 prima nave da guerra a vapore in Italia (pirofregata Ercole, a Castellammare).

1844 prima istituzione di un marchio per la tutela di un prodotto (olio pugliese).

1845 primo “ascensore” (o “sedia volante”) in Italia (Reggia di Caserta).

1851 prima lavatrice motorizzata italiana a Napoli (presso l'Albergo dei Poveri)

1852 primo bacino di carenaggio italiano in muratura nel porto di Napoli.

1852 primo esperimento di illuminazione elettrica in Italia a Capodimonte.

1854 prima nave italiana a vapore per l’America (il “Sicilia”).

1855 i più estesi interventi di bonifica in Italia.

1856 primo sismografo elettromagnetico nel mondo (Luigi Palmieri).

1858 prima carta geografica alimentare in Europa (Benedetto Marzolla).

1858 primo tunnel ferroviario italiano a Nocera.

1859 prima nazione italiana e seconda in Europa per esportazione annuale  di guanti (69.000 dozzine di paia).

1859 prima bandiera italiana e seconda nel mondo (dopo quella inglese) per presenze nei porti francesi.

1859 la più grande industria navale d’Italia per numero di operai (a Castellammare).

1859 la più grande cartiera d’Italia (Isola Liri, 500 operai).

1859 prima flotta militare d’Italia.

1859 prima flotta mercantile in Italia .

1860 il più alto numero di operai addetti all'industria tessile in Italia.

1859 la linea telegrafica più estesa d'Italia.

1859 maggiore quantità di lire-oro conservati nei banchi nazionali in Italia (dei 668 milioni di lire-oro, patrimonio di tutti gli stati italiani messi insieme 443 milioni erano del Regno delle Due Sicilie).

1859 maggiore quantità di moneta circolante in Italia (433 milioni di lire).

1859 la città più popolosa d’Italia, Napoli (447.065 abitanti rispetto ai 204.715 di Torino o ai 194.587 di Roma).

1859 il più alto numero in percentuale di addetti all’industria in Italia (1.189.582 solo nel Mezzogiorno continentale).

1859 primo stato italiano per percentuale di orfanatrofi, ospizi, collegi, conservatori e strutture di assistenza e formazione.

1859 la più bassa percentuale di mortalità infantile.

1859 più alto numero di centenari in Italia (46 i centenari ancora al 1861 nelle province napoletane, 9 in Piemonte, 4 in Lombardia).

1859 la più alta percentuale di medici per abitanti in Italia.

1859 prima città d’Italia per numero di teatri.

1859 prima città d’Italia per numero di conservatori musicali.

1859 primo “piano regolatore” in Italia, per la città di Napoli.

1859 prima città d’Italia per numero di tipografie (Napoli: 113).

1859 più alto numero in assoluto e in percentuale di iscritti all’università in Italia (Napoli, 10.528).

1859 prima città d’Italia per numero di giornali e riviste.

1859 migliori livelli di spread in Italia

1859 minore debito pubblico in Italia

1859 minor numero di condannati a morte in Italia (1848-1860).

1859 minor carico tributario in Italia.

1859 il più alto tasso di crescita della popolazione in Italia.

1859 minore percentuale di emigranti in Italia.

Dal libro "Ferdinando II di Borbone. La Patria delle Due Sicilie"
di Gennaro De Crescenzo, Editoriale Il Giglio, rist. 2019


 
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