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Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

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GRANDE ARTICOLO SUL MOVIMENTO NEOBORBONICO (8 PAGINE CON COPERTINA) SU "VENERDÌ DI REPUBBLICA PDF Stampa E-mail

GRANDE ARTICOLO (8 PAGINE CON COPERTINA) SUI NEOBORBONICI SU "VENERDÌ DI REPUBBLICA": 50% di "roba" inutile (le solite vecchie tesi su Sud&Borbone da parte dei soliti noti), 50% di verità (i consensi e i numeri crescenti e -per loro, evidentemente-

preoccupanti, oltre ad un'ottima intervista a Pino Aprile e a Salvatore Lanza). "Non è solo un Movimento, quello neoborbonico, ma un sentimento"... Tanti ora sapranno che quello Neoborbonico è il più antico e attivo movimento borbonico/meridionalista, tanti sapranno dei massacri, dei saccheggi e della colonizzazione del Sud e magari alcuni (disposti a vendere famiglie e case per due righe sui giornali) non saranno tanto felici... Non essendo (per ora) noi i proprietari di Repubblica e trattandosi di un quotidiano abbastanza "ostile", si tratta di un grande e importante risultato!
PS se qualcuno non condivide qualche contenuto o qualche titolo scriva non a noi ma a rubrica.lettere@repubblica.it
In particolare segnaliamo i titoli che nelle intenzioni sarebbero stati ironici ma nei risultati non lo sono stati e le tesi di Rizzo riportate in sintesi:
1) i -soliti- dati sull'analfabetismo meridionale furono il frutto di un censimento ritenuto inaffidabile e strumentale dagli stessi parlamentari italiani in quegli anni, come ampiamente documentato in "Carnefici" di Pino Aprile e in "Noi, i neoborbonici" di Gennaro De Crescenzo (con i numeri -alti e in media italiana- delle scuole del Regno di Napoli ritrovati tra i documenti dell'Archivio di Stato di Napoli, fondo Istruzione);
2) la classe dirigente meridionale non fu affatto "decapitata" nel 1799: si trattò di poche drammatiche e -per quei tempi ovvie- condanne a morte e la classe dirigente del Sud post-1860 fu tutta antiborbonica (a meno che qualcuno non arrivi davvero a pensare che i Croce, i Nitti o i Crispi o gli Imbriani o gli Spaventa e così via non siano stati gli eredi di "lazzari e borbonici");
3) L'obiettivo dei neoborbonici non è affatto "giustificare le classi dirigenti meridionali" ma esattamente il contrario: denunciare le classi dirigenti meridionali complici (interessate) di un sistema italiano duale e favorire la formazione di classi dirigenti nuove, fiere e radicate (quelle che mancano da 150 anni e finalmente in grado di risolvere le questioni meridionali nate solo dopo il 1860).


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