spacer
spacer search

Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

Search
spacer
header
Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagine o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti all uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezioneulteriori info.Ok
Associazione
Perchè Neoborbonici
Why Neo-Bourbons
Organigramma
Carte Sociali
Iscrizioni
Sede e Delegazioni
Inno Neoborbonico
WebMail
www.ilnuovosud.it
Site Administration
Rete Due Sicilie
Giornale delle Due Sicilie
Attività
Storia del Movimento
Prossime attività
Libro degli ospiti
Dillo ai Neoborbonici
Le tue lettere
Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno!
 
Home

8 DICEMBRE 1816: AUGURI AI POPOLI DELLE DUE SICILIE PER I DUECENTO ANNI DI UN GRANDE REGNO PDF Stampa E-mail



8 dicembre 1816.  Auguri ai Popoli delle Due Sicilie per la festa nazionale dell’Immacolata e per  i duecento anni di un grande regno:  “i miracoli, a volte, non hanno l'aspetto dei miracoli”…
Più passa il tempo, più ci

aggiorniamo sui numeri di questioni meridionali sempre più irrisolte e drammatiche, più molti di noi (sempre di più) avvertono un distacco crescente verso le cose della politica nazionale e locale e trovano molto più utile e “salutare” ritrovare memorie perdute, soprattutto di fronte a eventi e date importanti.  L’8 dicembre del 2016 si celebrano i duecento anni del Regno delle Due Sicilie. Dopo il Congresso di Vienna e dopo il Trattato di Casalanza, infatti (20 maggio 1815), firmato nel Palazzo Lanza, presso Capua, tra Austriaci e Napoletani e con la  “Legge fondamentale del Regno delle Due Sicilie”, firmata l’8 dicembre del 1816 a Caserta da Ferdinando IV, diventato “I” delle Due Sicilie, nasce quell’entità statale che da anni difendiamo (con un successo crescente) con la nostra battaglia culturale. La Nazione Napoletana e quella Siciliana esistevano da secoli ma, nel rispetto di un’antica tradizione onomastica e di quelle “due” Sicilie, “al di qua e al di là del Faro”, fu questo il nome scelto per indicare il più grande e potente Stato della Penisola. La data si lega anche ad un altro evento importante: l’8 dicembre è la Festa della Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, Festa Nazionale delle Due Sicilie, con un culto radicato e diffuso presso i Popoli delle Due Sicilie e presso la Dinastia dei Borbone. Molti gli eventi legati a quella data e a quel culto il cui dogma fu proclamato da Papa Pio IX (l’8 dicembre del 1854) dopo il suo soggiorno a Gaeta e a Napoli, ospite di Ferdinando II per i tragici fatti legati alla Repubblica Romana. L’8 dicembre, allora, l’atto di nascita delle Due Sicilie. L’8 dicembre del 1856 proprio Ferdinando II fu vittima di un attentato che (secondo dei miei recenti studi e secondo il parere di alcuni paleopatologi) lo avrebbe portato in seguito alla morte. L’8 dicembre, dalla Fortezza di Gaeta, durante l’assedio piemontese, Francesco II firmò uno dei suoi atti più famosi con una speranza finale: “Preghiamo il sommo Iddio e la invitta Immacolata Protettrice speciale del nostro Paese, onde si degnino sostener la nostra Causa”. Di fronte alle tragedie vissute dal 1860 ad oggi da quel Popolo consacrato alla Immacolata Concezione, si potrebbe pensare che la speranza dell’ultimo Re delle Due Sicilie sia stata vana, ma valgono, forse, alcune riflessioni con le quali ho chiuso il mio ultimo libro: “Massacrati, deportati come soldati e come civili, arrestati, licenziati e poi emigranti… Si tratta di centinaia di migliaia di persone (e poi milioni quando diventiamo emigranti) in gran parte giovani e in meno di dieci anni. Che cosa resta? Resta un popolo dimezzato nelle cifre e nelle aspirazioni, nei progetti e nelle speranze. Conoscete un altro popolo nel mondo che per tanto tempo e per tante persone abbia subito un trattamento simile? Questo ci spiega perché è così complicato ritrovare la strada di un riscatto. Questo ci spiega perché è così necessario continuare il nostro lavoro di ricostruzione di verità storica, identità e orgoglio. Questo ci spiega perché i risultati finora raggiunti in questo lavoro e i segnali di vita, di rabbia e di speranza che i popoli dell’ex Regno delle Due Sicilie continuano a dare sono quasi miracolosi, piaccia o no a qualcuno. Ed è quasi un miracolo che ancora esista questo popolo e che magari, a poco a poco, stia riacquistando la sua memoria e anche le sue aspirazioni e le sue speranze. ‘I miracoli, a volte, non hanno l'aspetto dei miracoli’, scrive Pino Aprile. Ed ha poeticamente e storicamente ragione”.
Ecco perché, ora più che mai, facciamo gli auguri agli antichi Popoli delle Due Sicilie e a tutti noi che ci battiamo per il loro riscatto.
Napoli, 8 dicembre 2016.
Gennaro De Crescenzo  
Presidente Movimento Neoborbonico


P.S. Le celebrazioni neoborboniche dei duecento anni prevedono numerose attività (più che mai intense quelle del mese di dicembre):
- 1 dicembre a Lamezia Terme (incontro con le scuole);
- 10 dicembre serata CompraSud e RegalaSud e celebrazione dei 200 anni del Regno delle Due Sicilie (Napoli);
- 16 dicembre presentazione nell'aula consiliare del Comune di Sorrento del libro di Giacinto de Sivo, La storia delle Due Sicilie;
- 18 dicembre incontro sul meridionalismo a Giugliano;
- 19 dicembre a Napoli, Chiesa di San Lorenzo Maggiore, "'O surdato 'e Gaeta";
- 22 dicembre incontro con le scuole presso il Comune di Teverola;
- 23 dicembre, incontro con le scuole a Lauria;
- 27 dicembre tradizionale celebrazione a Napoli dell''anniversario della morte di Francesco II.
Presto il calendario anche di gennaio/marzo e, intanto, TUTTI A GAETA per una grandissima manifestazione il 10, l'11 e il 12 febbraio...
 


FONTI
IL TESTO DELLA “LEGGE CHE ISTITUISCE LE DUE SICILIE”

“Collezione delle leggi e decreti reali del Regno di Napoli”, (1816), la “Legge fondamentale del Regno delle Due Sicilie”, dalla Cancelleria Generale di Caserta e firmata da Ferdinando I l'8 dicembre del 1816:  "Il Congresso di Vienna nell'atto solenne a cui dee l'Europa il ristabilimento della giustizia e della pace, confermando la legittimità de' diritti della nostra corona, ha riconosciuto Noi ed i nostri eredi e successori Re del regno delle Due Sicilie; Ratificato un tale atto da tutte le Potenze, volendo Noi, per quanto ci riguarda, mandarlo pienamente ad effetto, abbiamo determinato di ordinare e costituire per legge stabile e perpetua de' nostri Stati le disposizioni seguenti: Art. 1. Tutti i nostri reali dominii al di qua e al di là del Faro costituiranno il regno delle Due Sicilie. 2. Il titolo che Noi assumiamo fin dal momento della pubblicazione della presente legge, è il seguente: FERDINANDO I. Per la grazia di Dio Re del regno delle Due Sicilie, di Gerusalemme ec. Infante di Spagna, Duca di Parma, Piacenza, Castro, ec. ec. Gran Principe Ereditario di Toscana ec. ec. ec. 3. Tutti gli atti che emaneranno da Noi, o che saranno spediti nel nostro real nome da' funzionarii pubblici nel nostro regno delle Due Sicilie, porteranno nell'intestazione il titolo che abbiamo enunciato nell'articolo precedente. 4. Le plenipotenze e patenti che si trovano date a' nostri Ambasciatori, Ministri ed Agenti qualunque presso le Potenze estere, saranno immediatamente ritirate, e contraccambiate nel tempo medesimo con altre da spedirsi a tenore dell'articolo 2. 5. La successione nel regno delle Due Sicilie sarà perpetuamente regolata colla legge del nostro augusto genitore Carlo III, promulgata in Napoli nel dì 6 di ottobre dell'anno 1759. 6. Stabiliamo una Cancelleria generale del regno delle Due Sicilie, che sarà sempre nel luogo della nostra ordinaria residenza, e verrà preseduta da uno de' nostri Segretarii di Stato Ministri, il quale avrà il titolo di Ministro Cancelliere del regno delle Due Sicilie. 7. Si terrà in essa Cancelleria generale il registro ed il deposito di tutte le leggi e decreti che saranno emanati da Noi. 8. Il Ministro Cancelliere apporrà il nostro real suggello a tutte le nostre leggi e decreti, e riconoscerà e contrassegnerà in essi la nostra firma. Il medesimo sarà incaricato della spedizione di tutte le nostre leggi e decreti a tutte le autorità costituite nel regno delle Due Sicilie, e veglierà per la loro pubblicazione e collezione. 9. Vi sarà in oltre in essa Cancelleria generale un Consiglio per la discussione e preparazione degli affari più importanti dello Stato prima di portarsi da' nostri Ministri alla nostra sovrana decisione nel nostro Consiglio di Stato, e prenderà la denominazione di Supremo Consiglio di Cancelleria. Il Ministro Cancelliere ne sarà il Presidente. 10. Una nostra legge particolare fisserà l'organizzazione interna della Cancelleria generale, e determinerà più distintamente le attribuzioni del Ministro Cancelliere e del Supremo Consiglio di Cancelleria. Vogliamo e comandiamo che questa nostra legge da Noi sottoscritta, riconosciuta dal nostro Consigliere e Segretario di Stato Ministro di grazia e giustizia, munita del nostro gran sigillo, e contrassegnata dal nostro Consigliere e Segretario di Stato Ministro Cancelliere, e registrata e depositata nella Cancelleria generale del regno delle Due Sicilie, si pubblichi colle ordinarie solennità per tutto il detto regno, per mezzo delle corrispondenti autorità, le quali dovranno prenderne particolare registro, ed assicurarne l'adempimento. Il nostro Ministro Cancelliere del regno delle Due Sicilie è specialmente incaricato di vegliare alla sua pubblicazione".









Nelle foto il Palazzo Lanza, sede (presso Capua)  dello storico accordo tra Austriaci e Napoletani ; la Guglia dedicata alla Immacolata Concezione e voluta da Carlo di Borbone a Napoli (piazza del Gesù); la Collezione delle Leggi e dei Decreti del 1816
< Prec.   Pros. >
spacer
Centro Studi
Primati
Risorgimento
Esercito
Eroi
Brigantaggio
1799
Difesa del regno
Sport Sud
Siti dei Tifosi
Compra Sud
Progetto
Galleria
Galleria Immagini
Chi è Online
Abbiamo 63 visitatori online e 1 utente online
  • Zoxxycot
Utenti
19093 registrati
1 oggi
10 questa settimana
1356 questo mese
Totale Visite
10237721 Visitatori

 
© 2005 Movimento Neoborbonico, via Cervantes 55/5 Napoli.
Tutti i diritti riservati.
spacer