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Home arrow Le tue lettere arrow Le tue lettere arrow Lenola:Non c'ero e non mi Vergogno!

Lenola:Non c'ero e non mi Vergogno! PDF Stampa E-mail

Caro "Soldato neoborbonico",

non posso che esprimerle la mia solidariet? per quello che ha provato, perch? abbiamo dei sentimenti e delle passioni comuni.

Il rincrescimento per la poca partecipazione ? un argomento che anima tutti quelli vicini al nostro ambiente. Tutti vorremmo vedere folle oceaniche ai raduni, ma la realt? ? ben altra ? lei lo sa meglio di me, perch? lo ha sperimentato anche sulla sua? pelle.

Ho partecipato virtualmente alla giornata grazie alla sua cronaca intrisa di passione, rimango per? un po' stupefatto quando ci comunica il suo rammarico per gli assenti, mettendo in dubbio anche la loro esistenza.

Nessuno si deve giustificare di nulla con nessuno,perch? fortunatamente siamo uomini nati liberi.

La partecipazione a questi eventi ,raduni o adunanze ? fondata sulla libera e spontanea adesione di ognuno e nel momento in cui si forza la mano si verifica il minimo consenso.

Basta fermarsi a ragionare un attimo per capire che per radunare le masse ci vuole ben altro.

Lei ha mai pensato alle mobilitazioni per gli scioperi generali? Ecco quelle di spontaneo hanno un gettone di presenza che i sindacati rilasciano ai partecipanti.

Quando si fa leva sull'aspetto economico,oggi soprattutto si ottengono larghi consensi.

Altrimenti per radunare folle consistenti bisogna far leva sui sentimenti,sulle passioni forti,sulle emozioni.

Quelle che sicuramente hanno animato lei ed i presenti, ma che non hanno ancora fatto breccia nel cuore degli altri.

A tutto ci? aggiunga quelli che sono i doveri quotidiani verso le professioni,i lavori ,le famiglie e il risultato ? quello che ha visto con i suoi occhi.

Ma non tiri in ballo la puerilit? quando parla delle ragioni degli altri, perch? tutti meritano rispetto e ?lei non ha nulla in pi? degli altri per poterli giudicare su ci?.

Un'ultima considerazione sulla sua visione della Storia, quella vera sempre con la S maiuscola, che mi viene proprio dal sacrificio di tante vite umane di Duosiciliani . Come "soldato neoborbonico" dovrebbe sapere che la guerra fu perduta non per mancanza di soldati, di quelli ce ne erano anche troppi, il problema fu la qualit?. La guerra fu perduta perch? mancava una classe politica e dirigente capace, uomini di spessore, fedeli all'Idea.

Ma soprattutto fu perduta a tavolino in qualche salotto di poteri forti,in Inghilterra e Francia,dove decisero di togliersi dai piedi un Regno ribelle, che non stava ai loro ricatti e cos? si comprarono ufficiali di stato e dell'esercito senza testa,avidi solo di soldi e di potere.

Di certo il Regno non fu piegato da quella ridicola accozzaglia di quattro gatti messa insieme da Garibaldi, contro cui sarebbe bastato un battaglione o meglio ancora sarebbe bastata una corvetta che avesse intercettato quella bagnarola che li trasportava da Quarto per toglierseli dai piedi in cinque minuti.Se mai fu proprio l'esercito il punto debole.

Ecco come fin? il Regno delle Due Sicilie!

Posso capire il suo disappunto e il moto di rabbia ma mi fermo qui.

Io penso che per portare avanti un progetto cos? bello,ma anche cos? ambizioso, non ci si ?possa permettere di buttare a mare tanta gente, tanti innamorati dell'idea solo perch? non sono venuti a Lenola!

Come pensa di suscitare entusiasmo nel suo vicino di casa, ignaro su quale sia la vera Storia dell'unit? d'Italia, su cosa sia stata la nazione Duosiciliana se prima non gli racconta qual ? questa Storia. Pensa che insultandolo perch? se ne ? rimasto comodamente in poltrona a guardare la televisione invece di venire a Lenola, di cui ignora perfino l'esistenza, sia il metodo giusto? Si giusto per suicidarsi!

Posso comprendere la sua foga, il suo impegno encomiabile, ma non pensi? di? poter disprezzare gli altri o fare a meno di quelli che non la pensano esattamente come lei.

Io credo invece che il problema sia proprio la mancanza di spiriti liberi e quello che succede ne ? la dimostrazione.

Diciamo che secondo me bisogna lavorare di fino,non abbassarsi al loro livello,non cedere alle provocazioni. Non solo ribattere colpo su colpo,ma battere il doppio dei colpi.

Continuo a dire che bisogna organizzare un grande evento, non da soli,ma unendo tutte le forze che sono dalla nostra parte,tutte le associazioni, insomma tutte le energie. Approfittando di una ricorrenza importante, per esempio la nascita ufficiale del Regno delle Due Sicilie o comunque un genetliaco o la morte di un sovrano, organizzare una manifestazione che abbia pi? visibilit? possibile. Penso al Largo di Palazzo a Napoli o fuori alla Reggia di Caserta o in qualsiasi altro posto. E' necessario coinvolgere autorit? ai massimi livelli,la Famiglia Borbone Due Sicilie, sono sicuro che verrebbero, promuovere dei testi scolastici alternativi sulla Storia di quel periodo. Questo ? il primo passo se vogliamo interrompere la falsa notizia e iniziare ad istruire le giovani generazioni.

Quando cominceremo a raccontare la Storia saranno le coscienze stesse a giudicare.

Ma se non ci mettiamo in mente di lavorare in modo efficace e sistematico,lei sar? sempre pi? deluso e pi? solo.Dia retta, non ? questo il momento di sfoltire semmai ? il momento di riempire.Spero che non se ne abbia per questo mio sfogo, perch? ha solo l'intento di essere costruttivo.

Comunque io non c'ero e non mi Vergogno, nella speranza di non urtare il suo apparato riproduttivo.

Gaude Lilio Fortitudo Principum Andevaghensium

Don Paolo

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