spacer
spacer search

Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

Search
spacer
header
Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagine o cliccando qualunque suo elemento, acconsenti all uso dei cookie. Se vuoi saperne di più vai alla sezioneulteriori info.Ok
Associazione
Perchè Neoborbonici
Why Neo-Bourbons
Organigramma
Carte Sociali
Iscrizioni
Sede e Delegazioni
Inno Neoborbonico
WebMail
www.ilnuovosud.it
Site Administration
Rete Due Sicilie
Giornale delle Due Sicilie
Attività
Storia del Movimento
Prossime attività
Libro degli ospiti
Dillo ai Neoborbonici
Le tue lettere
Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno!
 
Home arrow Le tue lettere arrow Le tue lettere arrow FORZA PIANURA!

FORZA PIANURA! PDF Stampa E-mail

Poveri Napoletani, poveri Campani

 Dramma-rifiuti e un popolo intero solo e abbandonato a se stesso, contro tutto e tutti. Strade sommerse, rischi di malattie e territori già malati, immagini che fanno il giro del mondo, calunnie, offese e istituzioni assenti, complici o colpevoli, intellettuali e giornalisti silenziosi e conniventi. Solito teatrino televisivo serale con un governatore già inquisito, che da 15 anni “rappresenta” Napoli e la regione, ammette colpe e responsabilità ma non si dimette; un ministro per l’”Ambiente” che in questi giorni non ha speso una sola parola per questa tragedia (e ne aveva spese migliaia per difendere razze dimenticate di uccelli o per abbattere la palazzina abusiva di turno);

un politico leghista che attacca la “razza” campana ma dimentica di dire che le società già al centro delle inchieste giudiziarie (per 500 milioni di euro e lavori mai portati a termine) si chiamano Fibe o Impregilo (gruppo FIAT, solo per fare un esempio) o che in quelle discariche ora stracolme, per anni e con la complicità della stessa camorra, le più grandi aziende del Nord hanno sversato di tutto; un presentatore per due ore col dito puntato contro i “provocatori” delle proteste...

E ancora: una magistratura stranamente lenta o disattenta che solo ora si sta accorgendo dello spreco di 1800 miliardi di vecchie lire in una decina di anni o della presenza di aziende poco pulite tra quelle che hanno chiuso accordi con gli enti pubblici; un sindaco eletto con i voti del governatore che difende il governatore e finge di attaccare il governo; un governo che finge di intervenire solo dopo 15 anni; un’opposizione che non ha mai fatto ossposizione dalle nostre parti e che continua (senza rappresentanti e senza proposte) a non farla; un presidente della repubblica che rilascia dichiarazioni più o meno indignate da Capri (!)... E intanto polizia e carabinieri caricano la gente tra urla di feriti e di sirene e fuochi notturni. Senza capi, senza guide, senza riferimenti, senza rappresentanti politici: contro tutto e tutti, accusata di infiltrazioni camorristiche inesistenti e incredibilmente strumentalizzata come se fosse stata e come se fosse la causa di tutti i problemi, la gente di Pianura è il simbolo di una Napoli che non muore, di una Napoli ferita, umiliata, offesa e disperata che reagisce forse in maniera scomposta ma sincera e vera. Sono loro i Napoletani veri, allora, indignati, arrabbiati e orgogliosi, contro tutte le false promesse di questi anni, contro i falsi “rinascimenti” propagandati da una cultura a pagamento e dai salotti buoni solo a raccogliere appalti e consulenze o contro politici incapaci finanche fare un progetto o un piano per risolvere una questione-spazzatura che solo da noi non rappresenta una risorsa. Nottata dopo nottata, nel nome di una terra che da troppo tempo non è rappresentata da nessuno.

Napoli è Pianura, stanotte.

Una capitale mondiale che diventa, sotto i nostri occhi sconcertati e impotenti, la capitale dei rifiuti. E quella gente, per noi innamorati della storia, somiglia a quella stessa gente sola ed eroica che seppe difendersi contro i francesi nel 1799 o a quella che seppe combattere gli invasori piemontesi dopo un’unificazione italiana che ancora paghiamo a caro prezzo. Come se il tempo non fosse passato. Sempre in attesa di una vittoria e di quel riscatto che aspettiamo da troppo tempo.

Gennaro De Crescenzo
 
< Prec.   Pros. >
spacer
Centro Studi
Primati
Risorgimento
Esercito
Eroi
Brigantaggio
1799
Difesa del regno
Sport Sud
Siti dei Tifosi
Compra Sud
Progetto
Galleria
Galleria Immagini
Chi è Online
Abbiamo 85 visitatori online
Utenti
20079 registrati
0 oggi
0 questa settimana
1421 questo mese
Totale Visite
11145186 Visitatori

 
© 2005 Movimento Neoborbonico, via Cervantes 55/5 Napoli.
Tutti i diritti riservati.
spacer