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Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

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DA LEGGERE FINO IN FONDO- Selvaggi PDF Stampa E-mail
In realtà l'amico Del Core nel suo "decalogo" di cose da fare indica una
serie di cose che poco hanno a che spartire con l'essere nordici o
meridionali o sudici, scusate la battuta, tutte quelle cose nel nord le
fanno già (e meglio che al sud) Io sono Molisano ma ho vissuto a lungo a
Napoli ed ora vivo a Milano e, credetemi, spaccio, sporcizia, guida senza
cintura e senza casco, sono anche qui cose comuni ma in misura molto meno
evidente che nel nostro mezzogiorno. Così per le tangenziali o le autostrade
(sulla Milano-Venezia, e non solo stanno già costruendo la quarta corsia) e
noi ci vantiamo che tra Roma e Napoli c'è l'alta velocità? Caro Del Core, e
la Salerno-Reggio Calabria cos'è in Africa? Ma si può chiamare autostrada
quella? E l'Adriatica che termina a Bari? Inoltre hai idea di come filino le
metropolitane milanesi in confronto a quelle di Napoli?
Non facciamo campanilismo perché così dimentichiamo che troppo spesso i
problemi del Sud sono stati nascosti (dall'unità ad oggi) da un velo di
paternalismo. In nessuna regione del Nord esiste un problema rifiuti pari a
quello della Campania ma Bertolaso ha gettato la spugna! Vi siete chiesti
perché? Magari perché non ha avuto alcun aiuto dalla classe dirigente
campana (politica e amministrativa) che da decenni è collusa con la camorra
e incassa, sotto varie forme (bustarelle, voti, incarichi pubblici ben
remunerati, assunzioni clientelare ecc.) i proventi del traffico malavitoso
del non risolvere i problemi ma ricevere ugualmente le sovvenzioni.
Ricordate il terremoto dell'Irpinia? Circa 50.000.000.000 di lire furono
spesi ed una commissione di inchiesta (presieduta dal piemontese Scalfaro)
concluse che quei soldi erano stati spesi secondo la legge (c'erano tutti i
timbri al posto giusto). Provate a controllare il Banco di Pesco Pagano
quante agenzie e filiali aveva nel 1980 e poi guardate quante ne aveva 5
anni dopo (e magari guardate anche chi erano gli azionisti di maggioranza).
In Friuli non hanno avuto nemmeno la decima parte dei sovvenzionamenti
statali ma hanno ricostruito tutto. Provate a chiedere se ad un "disoccupato
storico" conviene essere assunto a tempo indeterminato o preferisce lavorare
tre mesi e lucrare poi l'indennità di disoccupazione mentre magari svolge
altre attività in nero! Se i politici meridionali anziché pensare alle
"cose" loro si dessero un po' più da fare magari le cose potrebbero
migliorare, ma haimè in democrazia un popolo ha i governanti che si sceglie.
E' questo il punto: non c'è più cultura dello Stato perché da 140 anni in
qua lo Stato è solo "quello che impone le tasse" o "il carabiniere che viene
a disturbare il mio traffico" ma non difende il cittadino né gli da servizi
efficienti. Un esempio banalissimo: se devo ottenere lo sfratto di una casa
dal mio inquilino e questi non vuole andarsene, provo a fare una causa e,
senza considerarne i costi tra bolli e avvocati, magari dopo 7 o 8 anni
riesco a farmi restituire la casa, in che condizioni la trovo poi è meglio
non dirlo; se però mi rivolgo al "capobastone" sto certo che, senza spesa
economica viva, in quattro e quattr'otto la casa mi viene restituita magari
anche imbiancata di fresco e l'inquilino mi fa tante scuse per il disturbo.
Certo, poi sarò legato mani e piedi alla camorra, ma tutto sommato tra uno
stato che latita e un antistato che funziona .... E' questo che ci è stato
tolto con l'unità d'Italia" cari amici, la coscienza civile. Non potrà
esserci riscatto del mezzogiorno (o se preferite delle Due Sicile) finchè
non maturerà una nuova coscienza civile tra noi meridionali. Conosco molti
meridionali che vivono al nord e fanno di tutto per nascondere le proprie
origini, provano vergogna per il degrado, non tanto fisico quanto morale
delle nostre belle genti.
Vorrei ricordarvi infine un paio di cosette, così le rinfresco anche a me
stesso, in quella che fu definita "la negazione di Dio" Pietro Giannone,
Giovanbattista Vico, Mario Pagano e tanti altri godevano di una libertà
intellettuale talmente grande da essere loro i corrispondenti italiani degli
illuministi francesi; nel civilissimo Piemonte invece si esiliava Mazzini e
guai al solo parlare di certe cose!Ricordiamo che "il Re Buono" ancora nel
XX secolo a Milano faceva cannoneggiare dal fido generale Bava Beccarsi
(degno erede di Cialdini) i poveracci che facevano la coda per un tozzo di
pane. Smetto altrimenti rischio di annoiarvi, e non è mia intenzione. A
presto, Fabio Manfredi Selvaggi
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