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Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

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Cantiamogliene quattro a questi baciapile-Beni Culturali di Salerno PDF Stampa E-mail

4 LUGLIO 2007 BICENTENARIO DELLA NASCITA DI GIUSEPPE GARIBALDI

A: m i c h e l e . f a i e l l a @ b e n i c u l t u r a l i . i t

Vorrei rivolgermi al promotore della "lodevole"'iniziativa (lodevole tra virgolette,che a scanso di equivoci,ha un tono sarcastico).

A parte i toni trionfalistici ed enfatici in cui si elencano una serie di menzogne,storicamente provate, in cui si dipinge il mercenario Giuseppe Garibaldi,come condottiero (?),di imprese militari (?) ,un eroe nazionale,liberatore della Patria.

Se partiamo dall’ affermazione che il Garibaldi sia famoso,soprattutto in Italia,mi trova pienamente in sintonia. Sicuramente per motivi diversi da quelli elencati. Infatti non c'è dubbio che il losco figuro,che sbarcò nelle Due Sicilie,fu preceduto dalla sua fama,conseguita con le sue scorrerie in Sud America. A questo proposito è lungo l'elenco di delitti compiuti da l'eroe dei "Due Mondi".Si va dal furto alla pirateria,passando per stupro e assassinio.

Con questo biglietto da visita non poteva che diventare famoso anche da noi,soprattutto oggi,vista soprattutto l'aria che tira. Tra prostitute,trasgrender,terroristi,teppisti,incompetenti,ministri indagati per reati gravissimi e ladri di ogni specie,volete che non abbia popolarità un simile avanzo di galera?

Tuttavia le ragioni che lo resero famoso sono diverse e contrapposte a seconda della latitudine geografica dalla quale si osservano.Visto da Sud,dal Regno delle Due Sicilie,indubbiamente il Garibaldi ha un'enorme popolarità,che difficilmente verrà dimenticata. Garibaldi è l'uomo che ha materialmente spogliato il ricco e prospero Regno che qui esisteva fino al 1861. Una serie innumerevole di razzìe e provvedimenti scellerati hanno fatto sì che questo Stato fosse completamente spogliato,sia dal punto di vista materiale,mi riferisco ai trasferimenti di danaro.Sia dal punto di vista culturale e strutturale.Tutte le fiorenti industrie e commerci furono sradicati e trasferiti al povero Piemonte.

E vengo al secondo punto di vista,quello da Nord.Per Vittorio Emanuele e  Cavour con la loro politica,indubbiamente con delle complicità,prima di tutte quella dell'Inghilterra,che non vedeva di buon occhio uno stato prospero e potente,anche se neutrale,sul Mediterraneo,Garibaldi ha rappresentato lo strumento con cui cancellare una nazione libera,felice ed indipendente e in un colpo solo prendersi tutto. I soldi, con i quali saldare gli ingenti debiti che affligevano lo Stato sabaudo e poi per arricchirsi personalmente. Le industrie del Piemonte,eliminando o trasferendo tutte le competenze e le maestranza dei concorrenti,furono indubbiamente favorite da un'economia che prendeva rapacemente da una parte e distribuiva agli amici dall'altra.

Conseguenze catastrofiche per il Sud,economia distrutta,povertà e bisogno di fuga da quelle terre che nulla potevano più offrire. Risultato: l'inizio della questione meridionale.Un esodo bibblico che portò milioni di sudditi della dinastia dei Borbone a prendere le rotte del nuovo continente.

Un'altro primato che vorrei qui rammentare e che spetta ai Savoia è l'invenzione dei Lager,che sull'esempio di Fenestrelle,dove furono deportati e sterminati centinaia di migliaia di napoletani,continuati in Libia,durante gli anni della colonizzazione,dove l'opposizione fu sterminata,furono poi ripresi dai nazisti e dai comunisti.

Mi sembra che da celebrare ci sia ben poco,se non le miserie e le distruzioni che questo mercenario ha portato nel nostro paese. A distanza di 147 anni quelle nefandezze, a cui vorrei aggiungere l'apertura delle porte del governo locale ( e forse anche nazionale) a mafia e camorra.(e già anche questa è un'invenzione di quel genio di Garibaldi....) hanno messo un paese in ginocchio che ancora oggi non riesce a superare quella catastrofe che fu l’unità d’Italia.

Come vede per avere una visione non distorta della storia bisogna informarsi un poco e dopo si può avere un giudizio più obbietivo.

Se fossi in voi, come meridionali prima di tutto,avrei veramente poco da festeggiare.

Pensiamo piuttosto ai problemi seri che stringono in un abbraccio soffocante la nostra società,i nostri giovani,che non hanno un futuro e i nostri coetanei che non hanno un lavoro.

Basta Garibaldi e Basta con la favola del Risorgimento,siamo veramente stufi nel 2007 di sentire ancora queste "minchiate".

 

Paolo Rivelli

P.S.

Cantiamogliene quattro a questi baciapile

Ecco qui i riferimenti per chi volesse mandare un punto di vista:

E mail: s t a m p a . a m b i e n t e s a @ a r t i . b e n i c u lt u  a l i . i t
 Comunicato n 34 del 29giugno 2007

 4 LUGLIO 2007 BICENTENARIO DELLA NASCITA DI GIUSEPPE GARIBALDI
 I n g r e s s o g r a t u i t o a l l a C e r t o s a d i P ad u l a
 Il 4 luglio 2007 ricorrono duecento anni dalla nascita di Giuseppe
Garibald i e per l'occasione tutti i musei e i siti statali saranno
accessibili gratuitamente.Il Ministero, in collaborazione con il Comitato Nazionale
per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi,
presieduto dal Sottosegretario Andrea Marcucci, intende valorizzare la
figura dell' Eroe dei Due Mondi con una serie di eventi: mostre, convegni,
visite guidate, proiezioni, laboratori. Nessun protagonista del nostro
Risorgimento raggiunse mai una popolarità paragonabile a quella di Giuseppe
Garibaldi
 . Al suo nome sono legate molte tra le pagine più celebri della
Unità taliana: la difesa di Roma nel 1849, l'impresa dei Mille, la
vittoria di Bezzecca. Ma le imprese militari non bastano da sole a spiegare lo
straordinario fascino che ancora oggi esercita sulle persone. Ad esse vanno
aggiunte la sua forza morale, il suo carattere semplice e i nobili ideali che
l' animarono. Garibaldi gode di un immenso prestigio, perchè ha reso
all'Italia i più grandi servigi che possa renderle un uomo. Ha dato
agli Italiani la fiducia in loro stessi. Queste parole, pronunciate da un
testimone non certo sospettabile di finalità agiografiche, Camillo
Cavour, bene riassumono i grandi meriti storici del condottiero dei Mille.Per
l'occasione anche la Soprintendenza Bappsae di Salerno e Avellino ha
predisposto per mercoledì, 4 luglio 2007, l'ingresso gratuito alla Certosa
di Padula.
 La Certosa di Padula, fondata nel 1306, riconosciuta dall'Unesco
Patrimonio dell'Umanità, si estende su un'area di 51000 mq tra spazi
coperti, chiostri ed aree verdi, ed  è il simbolo della continua osmosi
tra  vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività. Il
monumento è visitabile dalle 9.00 / 20.00 (ultimo ingresso alle ore
19.00). Ch iusura settimanale il Martedì (intera giornata).
 Come si raggiunge Padula :
 In auto - La Certosa è situata a 104 km a sud di Salerno, vi si
arriva con l'Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, uscendo alla stazione
di Padula - Buonabitacolo, distante circa 8 km.
 In treno - Si raggiunge la stazione Centrale di Napoli o di Salerno e
da lì si prosegue in autobus.
 In autobus - Partenza da Napoli Piazzale antistante la Stazione
Centrale linee Simet corsa giornaliera ore 10.00 . Arrivo a Padula Stazione
Esso ore 12.30; Ritorno da Padula ore 10.20 arrivo a Napoli ore 13.30.
 da Napoli Piazzale antistante la Stazione Centrale e da Salerno
(Piazza della Concordia, nei pressi della Stazione Centrale) Autolinee Eredi
Lamanna (Info 0975/520426).
 In aereo - Lo scalo aereo più vicino è quello di Napoli
Capodichino. Esistono  collegamenti diretti con la Stazione Centrale di
Napoli (A libus) e con Salerno (Sita  Autotransfer).
 UFFICIO STAMPA
 D o t t . M i c h e l e F a i e l l a
 m i c h e l e . f a i e l l a @ b e n i c u l t u r a l i . i t

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