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I nostri primati... PDF Stampa E-mail

I nostri primati...

Il regno che poteva essere

Gennaro De Crescenzo


Dai lavori pubblici al diritto, dalle produzioni specialistiche alle scoperte scientifiche, dalle conquiste sociali alle tecnologie più avanzate, spesso, leggendo tra i documenti della nostra storia le notizie relative ai primati del Regno di Napoli, viene fuori un quadro inedito di una nazione che stava seguendo un suo percorso politico, sociale, economico e culturale coerente con le scelte delle sue classi dirigenti e con le aspettative dei popoli governati.

In questa sede saranno segnalati sinteticamente i primati pi? significativi: in qualche caso si trattò di episodi importanti ma isolati della nostra storia, altri hanno costituito le basi e le premesse per ulteriori progressi.

Tra i primati più famosi sono certamente da includere quelli legati ad alcune opere pubbliche realizzate intorno alla metà dell'Ottocento.


Il 4 ottobre del 1839 fu inaugurata a Napoli la prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici. "Ad un segnale datosi dall'alto della tenda reale -scrive il Giornale delle Due Sicilie- parte dalla stazione di Napoli il primo convoglio composto di vetture sulle quali ordinatamente andavano 48 invitati, 60 ufficiali dell'Armata di Sua Maestà, 30 soldati di fanteria, 30 di artiglieria e 60 marinai dei nostri Reali Legni. E chiudeva il convoglio nell'ultima vettura la musica della Guardia Reale [...]. Giunto esso al Granatello tosto ne tornò alla stazione onde esso erasi mosso... Dopo questo primo viaggio vedesi dal preparato altare la solenne benedizione della nuova strada... Immediatamente le vetture del primo convoglio colla giunta della Vettura Reale partirono allora tutte vuote da porta Nolana e si fermarono sotto il ponte di Carrione dove Sua Maestà con la Real Famiglia prese posto nella Real Vettura e tutte i prelodati personaggi che facevano corteggio si collocarono nelle altre [...] tra lieta moltitudine di gente che festeggiando godevano del nuovo e gradevole spettacolo. Un grido di grata ammirazione si alzava dal popolo dovunque passasse il Re col suo magnifico convoglio [...]. Le popolazioni di Napoli e delle terre vicine accorrevano in grandissimo numero come ad uno spettacolo nuovo. Tutte le deliziose ville attraversate dalla strada si andavano riempiendo di gentiluomini e di dame vestite in giorno di festa... ".? Durante il viaggio la signora Cottrau, figlia di un funzionario pubblico, fu colta dalle doglie e a casa partor? il piccolo Alfredo, destinato a diventare un ingegnere specializzato proprio nella costruzione di linee ferroviarie (i 7.900 metri della strada erano stati costruiti in un anno: solo in ottobre l'avevano percorsa 57.779 persone; 28.000 nei primi giorni di novembre. Le tariffe (molto basse) prevedevano "per i primi posti grani 5; per i terzi posti grani 3; bue, vacca, toro grani 6; cavallo o altro animale da tiro grani 3.5; vitello, montone, porco 1.5 grani; grani 12 per ogni cantaia di mercanzia; grani 12 per vettura sopra piattaforma". Nel 1843 fu inaugurato il tratto Napoli-Caserta prolungato fino a Capua nel 1845; nel 1856 il tratto Nola-Sarno mentre era gi? stata prolungata la prima linea fino a Castellammare. I progetti di Francesco II non furono portati a termine e le difficolt? attuali di molte linee ferroviarie meridionali confermano le difficolt? incontrate dallo stesso governo borbonico nel miglioramento delle ferrovie e la loro lungimiranza nella valorizzazione dei trasporti marittimi. E c'? ancora chi racconta che quella ferrovia era stata voluta dal re per svago personale.


Strettamente legata alla ferrovia era la fabbrica di Pietrarsa, la prima fabbrica metalmeccanica d'Italia con i suoi 1050 operai (l'Ansaldo di Genova ne occupava negli stessi anni 480, la FIAT di Torino non era ancora nata). A Pietrarsa, infatti, venivano costruite anche le locomotive e le rotaie. L'antico stabilimento di cui si daranno notizie pi? approfondite nei capitoli successivi ? attualmente sede di un Museo Ferroviario che conserva anche una ricostruzione della Bayard e dei vagoni della Napoli-Portici.


Nell'aprile del 1832 era stato inaugurato il primo ponte in ferro in Italia sul Garigliano con un modernissimo traliccio metallico sospeso: lo stesso Ferdinando II, il giorno prima dell'inaugurazione, collaudò il "Ponte Ferdinandeo" sostandovi al centro mentre passavano al trotto due squadre di lancieri e sedici traini di artiglieria. Quattro gli anni di lavoro impiegati per 75.000 ducati e 68.857 chili di ferro.


Certamente meno famoso un altro primato legato sempre alle opere pubbliche del tempo: la costruzione della prima locomotiva collinare a cura di Giovanni Pattison, capace di superare pendii del 2,5% .

Napoletano, inoltre, il primo faro lenticolare costruito in Italia.

Napoletano anche il primo telegrafo elettrico nel 1849.

Cartaindicantelelineetelegrafiche

Carta indicante le linee telegrafiche del Regno delle Due Sicilie (inviata da Davide Cristaldi)


Sempre dai Borbone fu voluta la prima illuminazione a gas di una citt? italiana (nel 1839 e solo dopo Londra e Parigi).

E sempre Ferdinando II aveva fatto scavare per la prima volta dei pozzi artesiani (2).


Tra i primati sarebbero da considerare anche i lavori per i famosi e tragicamente attuali Regi Lagni o quelli per l'alveo del Sarno nel maggio del 1858, che disegnarono l'assetto idrogeologico del territorio in maniera adeguata e sicura (3).


Strettamente legato ai trasporti marittimi e alla grande e antica tradizione della nostra cantieristica, si lega un evento che costituì uno dei primati meno conosciuti ma forse più significativi, soprattutto per le prospettive che avrebbe potuto avere: il 16 aprile del 1833 partì da Napoli la "Francesco I", prima nave da crociera sicuramente per l'Italia e una delle prime al mondo. Preceduta da una campagna pubblicitaria simile a quelle attuali, si imbarcarono nobili, autorit?, principi reali, 13 inglesi, 12 francesi, 3 russi, 3 spagnoli, 2 prussiani, 2 bavaresi, 2 olandesi, 1 ungherese, 1 svizzero, 1 svedese, 1 greco (con funzioni che oggi potremmo definire magari di tour operator).? In poco pi? di tre mesi la nave pass? per Taormina, Catania, Siracusa, Malta, Corfù, Patrasso, Delfo, Zante, Atene, Smirne e Costantinopoli e torn? a Napoli: il tutto, come per gli attuali crocieristi, con escursioni e visite guidate, balli, tavolini da gioco sul ponte e feste a bordo. Uno degli ospiti, l'architetto francese Marchebeus, cos? descrive il suo viaggio: "Il mare era grosso da due giorni [...] avanzammo lentamente malgrado la forza dei 120 cavalli della nostra macchina e la notte ci sorprese con la minaccia di una tempesta. Il nostro bastimento suscitava sul suo cammino lunghe strisce di fiamme fosforescenti, ma pochi passeggeri erano in grado di interessarsi a questo fenomeno poich? quasi tutti erano in preda ad un orribile mal di mare. Quando il mare si placò nello stretto di Messina tutti tornarono arzilli come nulla fosse stato e sbarcammo a Messina dove in gran parte si fu invitati a un ballo offerto in onore del Re di Napoli allora giunto in citt?". E tra feste e incontri importanti (il Re di Grecia, il governatore di Malta, i sultani) "il pi? grande e il pi? bel piroscafo che si son veduti sinora nel Mediterraneo" rientr? a Napoli a mezzogiorno del 9 agosto 1833. Sempre secondo il parere del cronista citato prima, "riassumendo, la prima crociera turistica che sia stata fatta, data l'epoca in cui ebbe luogo, per le persone che vi presero parte, pel programma-itinerario, per gli svaghi brillanti che l'accompagnarono, malgrado qualche inconveniente, pu? benissimo far dire: non si fa meglio oggi" (4).?

Le prime agenzie turistiche, del resto, a seguito degli scavi di Pompei ed Ercolano, si ebbero proprio nel Regno delle Due Sicilie e Napoli e Parigi erano le citt? con maggiore affluenza turistica tra Settecento e Ottocento (nel 1838 solo negli alberghi di prima categoria risultavano oltre 8500 nominativi di turisti) (5).

Alla stessa tradizione legata al mare si legano alcuni dei primati pi? famosi: il Regno aveva la prima flotta mercantile e la prima flotta militare d'Italia.

Del resto era stato il giurista Michele de Jorio, di Procida, a compilare il primo Codice Marittimo, pi? volte citato o copiato, gi? nel 1781: prima di allora ogni stato aveva regolamenti slegati sui vari settori della navigazione e del commercio marittimo (6).

Il "Ferdinando I", poi, costruito a Napoli e partito da Napoli nel 1818, fu il primo piroscafo a solcare il Mediterraneo.

A Castellammare era stata costruita la pi? grande corazzata italiana ad elica (il "Monarca", 3800 tonnellate).


A questo proposito c'? da sottolineare la costituzione della prima compagnia di navigazione a vapore nel 1836 e, sempre nel Mediterraneo, a dimostrazione del fatto che i Borbone avevano gi? intuito l'importanza degli scambi culturali, economici e commerciali con i paesi di quell'area per il meridione d'Italia. Successivamente Ferdinando II, con un decreto che evidenziava l'incremento dei traffici e? la volont? di incrementarli ulteriormente, concesse protezioni ed esenzioni fiscali "a qualunque suddito o estero stabilitosi nel Regno che costruisse nei cantieri del medesimo o vi introducesse dallo straniero un battello a vapore per destinarlo alla marina mercantile" (7). Nacquero cos? la compagnia di Vincenzo Florio, quella di De Martino, la Societ? Calabro-Sicula e, nel 1853, quella Societ? Sicula Transatlantica del palermitano Salvatore De Pace che con il piroscafo "Sicilia" , primo nel Mediterraneo, inizi? dei viaggi periodici in America in 26 giorni (8).
Uno dei primi decreti di Garibaldi aggreg? le navi mercantili e militari delle Due Sicilie alla flotta di Re Vittorio Emanuele.


Il primo bacino di carenaggio in muratura, sempre per la stessa politica di valorizzazione della risorsa-mare, fu inaugurato a Napoli nel 1852 "tra grida fragorose di Viva il Re, agitar di fazzoletti, di cappelli? e di? sollevate? palme, volare? in? aria? e cader sulle onde di un nembo di giubbe, di berretti e di altrettali cose, non senza commozione e lagrime dei riguardanti [...] mentre le bande riunite suonavano l'inno borbonico"...(9).


Tra le opere pubbliche e le conquiste sociali, invece, potrebbero essere considerate altre iniziative come la costruzione di orfanatrofi, ospizi, collegi, conservatori e strutture di assistenza e formazione che, per numero e per qualit?, costituivano senza dubbio un primato a livello europeo. Tra i pi? famosi ed efficienti si ricordano senz'altro il Real Albergo dei Poveri di Napoli, una vera e propria citt? (1600 stanze) capace di ospitare formandole e avviandole al lavoro in diversi settori oltre 3000 persone, il Real Albergo dei Poveri d Palermo, il Collegio del Carminello a Napoli (addirittura con la possibilit? di stage all'estero per le allieve), il Reale Ospizio di san Ferdinando a Salerno, il Real Collegio Tulliano ad Arpino, il Real Orfanatrofio Maria Cristina a Bitonto, il Real Ospizio Francesco I a Giovinazzo, la Real Casa di mendicit? a Sulmona, l'Istituto Principi di Napoli (primo esempio al mondo di recupero e formazione professionale dei ciechi), i primi istituti per sordomuti (1835), il Reale Morotrofio di Aversa, primo e moderno ospedale psichiatrico italiano (e a questo proposito c'? da sottolineare anche l'alto grado di scientificit? raggiunto dalla psicoterapia nel Regno). 14 gli istituti d'istruzione media superiore, 34 i conservatori complessivamente per ragazzi e ragazze nella sola Napoli (10).

Risultavano anche altri primati molto significativi: la pi? bassa percentuale di mortalit? infantile e la pi? alta percentuale di medici per abitanti in Italia, percentuali interamente capovolte rispetto al resto della penisola italiana pochi anni dopo l'unificazione (11).


Un vero e proprio sistema di "case popolari" applicato in maniera moderna per la prima volta in Italia, risultava sia a San Leucio presso Caserta che a Barletta (12).

Anche se l'argomento non ? tra i pi? ameni, non possiamo non citare un altro esempio di conquista sociale veramente all'avanguardia per i tempi: il 31 dicembre del 1763 fu inaugurato a Napoli, nei pressi di Poggioreale e su disegno di Ferdinando Fuga, il "Cimitero delle 366 fosse" (attualmente in pessime condizioni), "dove vadano a sotterrarsi i corpi di quelli che muoiono negli ospedali e di tutti coloro i quali per essere troppo poveri non possono portarsi nelle chiese"; vent'anni dopo a Palermo veniva costruito il primo cimitero in Europa ad uso di tutte le classi sociali e nel 1817 sempre Ferdinando I ordinava la costruzione di cimiteri in tutti i comuni del Regno in modo che "ai cittadini chiari nelle arti e nelle scienze, o per fatti di guerra si possa nei cimiteri innalzar monumenti od altro che valga a conservare la memoria sempre viva ed in pregio [...] e si permetta di porre una lapide in memoria dell'amico e del parente. Le virt? private sono quelle che formano le pubbliche virt? e chi non porta niuno amore alla sua propria famiglia non potr? giammai amare quella pi? ampia cui egli appartiene, la Patria"(13).

Altro primato invidiabile a livello sociale, infine,? fu la creazione di un sistema pensionistico per i lavoratori con una trattenuta del 2% sugli stipendi; tutti gli impiegati collocati a riposo con 40 anni pi? un giorno di servizio avrebbero ricevuto la totalit? dello stipendio (14).


Lungo anche l'elenco dei primati di carattere culturale e scientifico.
Il teatro San Carlo, realizzato in appena 270 giorni dall'architetto Medrano e dalla ditta Carasale nel 1737, il primo teatro nel mondo per il prestigio delle stagioni teatrali e musicali e per la qualit? dell'edificio e dell'acustica.

Nel 1812 vi fu annessa la prima Scuola di Ballo in Italia.

Significativo del clima culturale del tempo anche il numero complessivo dei teatri e dei prestigiosissimi conservatori musicali in tutto il Regno. In questa sede non si possono non citare gli scavi di Pompei ed Ercolano, i pi? importanti scavi archeologici del mondo voluti da Carlo di Borbone e proseguiti dagli altri sovrani; significativa anche la sequenza delle istituzioni create parallelamente all'inizio degli scavi nel 1738; nel 1752 viene istituita la Stamperia Reale per illustrare con opportune pubblicazioni le antichit? ritrovate negli scavi; nel 1753 furono rinvenuti i primi papiri ercolanesi e fu costituita un'Officina dei Papiri per lo studio e l'analisi; nel 1755 veniva fondata l'Accademia Ercolanese di Archeologia con i pi? famosi intellettuali del tempo; nel 1777 Ferdinando IV inaugurava il Real Museo Borbonico nel Palazzo dei Regi Studi (attuale Museo Archeologico Nazionale) per contenere tutto il repertorio museale antico del Regno, con i due grandi nuclei espositivi della Collezione Farnese e dei reperti di Pompei, Stabia ed Ercolano. La struttura ospitava anche le sedi della Reale Accademia Ercolanese, della Reale Accademia delle Scienze (1732, terza dopo quella di Londra e quella di Parigi) e della Reale Accademia di Belle Arti (1752, prima in Italia) costituendo il primo grande polo culturale italiano e uno dei pi? importanti poli culturali a livello mondiale.


Nel 1752 era stata istituita la prima cattedra di astronomia in Italia e nel 1819 il primo Osservatorio Astronomico a Capodimonte.

E' del 1762 l'Accademia di Architettura, una delle prime e pi? prestigiose in Europa, inaugurata insieme a quella di Madrid per volere di Carlo di Borbone.

Di grandissimo prestigio internazionale anche la Scuola di Cartografia: nel 1792 l'Atlante Marittimo Napoletano sostitu? quello inglese.

Nel 1801 fu inaugurato il primo Museo Mineralogico del mondo mentre, successivamente, erano stati portati a termine o ampliati i progetti di Murat per l'Orto Botanico e il Museo di Antropologia e Zoologia, tra i primi al mondo.

Tra i primi in Europa anche il Centro Sismologico Vesuviano.

A proposito di sperimentazioni scientifiche all'avanguardia, non si possono non segnalare anche a questo proposito San Leucio con il suo ciclo produttivo completo che andava dal baco al prodotto finito o il centro di sperimentazione agricolo e pastorale nel sito Reale di Carditello presso Capua o gli stessi risultati raggiunti nell'allevamento dei cavalli: il cavallo? di razza napoletana, infatti, fu a lungo una sorta di moderna "Ferrari" presso le corti di mezzo mondo per eleganza e capacit? (collo di cigno e zampe possenti).


Nel 1860 fu approvato il primo piano regolatore per la citt? di Napoli e tra i primi piani di questo genere in Italia. Francesco II, infatti, pochi giorni prima di lasciare il Regno, diede le opportune indicazioni in materia urbanistica "tenuto conto dell'accresciuta popolazione e delle continue e straordinarie richieste di ampie localit? create dal grande sviluppo delle industrie, del commercio e della navigazione di questa citt? capitale". Il progetto curato dall'architetto Sabatini prevedeva anche la creazione di un "centro direzionale" di Napoli proprio nell'area dove ? stato realizzato circa 150 anni dopo, collegandolo con una linea ferroviaria "metropolitana" di cinque chilometri al centro storico (15).


Tra industria e cultura qualche altro dato: erano 113 le stamperie attive nella sola capitale intorno al 1860; decine i giornali e le riviste scientifiche e culturali anche specialistiche (dal Bullettino Archeologico a quello di geografia, antesignano degli odierni periodici per viaggi e turismo, dall'Annuncio delle Scienze Chimiche e Farmaceutiche, al Propagatore delle scienze naturali, dallo Spettatore legale alla Gazzetta dei Tribunali, dall'Eco delle Industrie a L'industriale fino a L'amico dei Comici e dei Cantanti...); 400 i titoli pubblicati ogni anno (cifra pi? che considerevole anche per i nostri tempi); un centinaio addirittura i giornali e i giornaletti stampati poco prima della fine del regno e in gran parte "rivoluzionari" a dimostrazione della relativit? della proverbiale severit? della polizia borbonica (16). Non a caso, del resto, considerato il clima nel quale si sviluppavano la cultura e le scienze del tempo, nel 1845 fu organizzato proprio nella capitale del Regno delle Due Sicilie il VII Congresso Internazionale degli Scienziati.


Molto significativi, infine, alcuni primati nel settore delle industrie e delle produzioni artigianali. Alla Mostra Industriale di Parigi nel 1856, il Regno delle Due Sicilie risultava essere la terza potenza industriale del mondo dopo Inghilterra e Francia, la prima in Italia. Alla stessa mostra le paste e i coralli vinsero il primo premio per la qualit? dei prodotti.

Se, come si ? detto, la fabbrica metalmeccanica di Pietrarsa era la prima fabbrica metalmeccanica d'Italia, il cantiere di Castellammare era il pi? grande e moderno (oltre 2000 operai nel 1856). Da primato anche la produzione di carta (con le prime fabbriche motorizzate) e di guanti: fino a 700.000 dozzine di paia ogni anno? (100.000 le dozzine prodotte da tutti gli altri stati italiani).


Significativo anche qualche dato relativo alle industrie presenti, ad esempio, in zone come la Lucania o il Salernitano: tra esse le concerie di Lauria, Vibonati, Vallo, Torraca e Sapri; diverse le distillerie presenti a Potenza e pregiate le produzioni di "ottimi lini, cotoni e lane" nel convento delle Gerolomine della stessa citt? a conferma di una tradizione che univa, in tutto il Regno, l'assistenza alla formazione e alla produzione (17).


Per concludere, poi, pochi ma significativi primati di natura economica: la prima cattedra di economia (affidata al Genovesi); la quotazione al 120% della rendita dello stato napoletano alla Borsa di Parigi nel1860 (la pi? alta di tutti i paesi); il minore carico tributario erariale in Europa; dei 668 milioni di lire-oro, patrimonio di tutti gli stati italiani messi insieme 443 milioni erano del Regno delle Due Sicilie (18); la capitale del Regno, inoltre, risultava essere la citt? pi? popolosa d'Italia (447.065 abitanti rispetto ai 204.715 di Torino o ai 194.587 di Roma, come si rileva dal censimento del 1861); 1.189.582 gli addetti all'industria nel Mezzogiorno continentale secondo i dati del primo censimento italiano del 1861, 2.569.000 quelli all'agricoltura, 189.504 al commercio, 130.597 i pubblici impiegati, 534.485 i liberi professionisti, 240.000 soldati e addetti alla pubblica sicurezza (si pensi che, fatte le necessarie proporzioni, in Piemonte e Liguria gli addetti all'industria erano 345.563, quelli all'agricoltura 1.341.867; in Lombardia 465.003 nell'industria, 1.086.028 nell'agricoltura).

Significativi anche i dati relativi al movimento di importazione ed esportazione relativi agli ultimi anni del regno, per la forte tendenza positiva, tenuto anche conto del fatto che in quegli anni i prezzi di mercato subirono lievi ribassi e non amenti: 29.291.507 ducati dal 1845 al 1849, 31.111.292 ducati dal 18450 al 1854, 34.355.860 ducati dal 1855 al 1860 (19).


Quasi a sintetizzare il quadro tracciato in queste pagine, non si conosceva la parola "emigrazione" nel Regno delle Due Sicilie, a differenza di molti altri paesi del resto dell'Italia e di quanto poi doveva accadere subito dopo l'unificazione.


NOTE


(1) M. Vocino, Primati del Regno di Napoli, Napoli, s.d., p. 150

(2) R. de Sanctis, La nuova scienza a Napoli tra il ?700 e l'800, Bari, 1986

(3) Storia di Napoli, vol. IX, Cava dei Tirreni, 1972, p.234

(4) A.Marchebeus, Vojage de Paris ? Costantinople par bateau ? vapeur, Paris, 1839

(5) Giornale delle Due Sicilie, Napoli, 20 maggio 1850; C. Perrino, Considerazioni sull'unit? d'Italia, Mantova, 1998, pp. 50-52

(6) Michele de Jorio, Codice Ferdinandeo o Codice marittimi compilato per ordine di S. M. Ferdinando IV re delle Due Sicilie, Napoli, MDCCLXXXI, voll. 4

(7) Decreto Reale del 24 luglio 1839

(8) F. Durelli, Cenno storico di Ferdinando II, Napoli, 1859, pp. 230, 231;

D. Capecelatro Gaudioso, 1860 crollo di Napoli capitale, Napoli, 1972, pp. 195-198

(9) "Poliorama Pittoresco", 16 agosto 1852

(10) Napoli e sue vicinanze, Napoli, 1845, pp. 25-26

(11) G. Berlinguer, Vitalit?, Roma, 1970; M. de Luzemberger, San Giuseppe a Chiaia e Carminello al Mercato, Napoli, 2001, pp. 89-101

(12) M. Vocino cit., p. 22? e sgg.;? Ferdinando IV di Borbone, Origine della Popolazione di? San Leucio,? e? suoi progressi fino al giorno? d'oggi? colle? leggi corrispondenti al buon Governo di essa,? Napoli, Reale? Stamperia,1789,? rist.1816, introduzione (contiene lo Statuto di? San Leucio, redatto personalmente dal sovrano).

(13) A. Orlandi, Memorie del Sud, Bari, 1997, p.119.

(14) Decreto Reale del 22 marzo 1823 e cfr. Guido Landi Istituzioni di diritto pubblico del Regno delle Due Sicilie (1815-1861, Milano, 1977, pp. 238, 239

(15) Decreto Reale del 28 aprile 1860, n.676

(16) Piero Antonio Toma, Giornali e giornalisti a Napoli, Napoli, 1999, pp. 69-71

(17) Cfr. G. De Crescenzo, Le industrie del Regno di Napoli, Napoli, 2002

(18) Cfr. G. Meo, Sui tributi nel Regno di Napoli? e F. S. Nitti, Scienza delle finanze, Roma, p. 292

(19) D. Capecelatro Gaudioso, Crollo di Napoli capitale cit., pp. 206-207 (da una statistica della Camera di Commercio contenuta in una relazione del 1865)

?
In estrema sintesi, da preziose e quasi del tutto inedite statistiche del tempo, risulta una quantit? enorme e inaspettata di produzioni realizzate diffusamente in tutto il Regno: dalle lavatrici (Armingaud, in uso presso l'Albergo dei Poveri di Napoli e capaci di lavare fino 1200 camicie)? ai parafulmini, dalle tute per palombari agli sportelloni anti-incendio, dalle colle agli ombrelli, dall'olio di bergamotto (200.000 libbre solo in Calabria) alle "riggiole" (esportate anche a Tunisi), dai cappelli in paglia (20.000 all'anno a Civitella del Tronto) ai fiammiferi, dai saponi ai pianoforti (famosi quelli di Raffaele Muti), dai profumi (esportati anche negli Stati Uniti) ai medicinali, dalle forbici alle monete (300 i dipendenti della Zecca di Stato), dai goniometri agli orologi... (Archivio di Stato di Napoli, fondo Ministero Agricoltura Industria e Commercio, fascio 484).
Le industrie nel Mezzogiorno continentale erano circa cinquemila e la percentuale di occupati tra la popolazione attiva prima dell'Unit? d'Italia era pari al 6% con punte (Napoli, Terra di lavoro, Principato Meridionale e Settentrionale) vicine all'11% : in media con le percentuali degli occupati delle industrie del resto dell'Italia, il 27% dei lavoratori delle industrie italiane era nel Mezzogiorno continentale
Ma questo processo fu interrotto con le conseguenze che tutti conosciamo e che tutti riconosciamo anche oggi, per le strade o per le periferie delle nostre citt? e con motivazioni articolate ma chiare di cui facciamo solo qualche esempio:
?
Nel giugno del 1854 per la prima volta? una nave italiana a vapore, dopo 26 giorni di navigazione, arriv? a New York: era il piroscafo "Sicilia", frutto del progetto di una societ? voluta da Ferdinando II? "per il tragitto periodico tra i Reali Dominii e le Americhe [...] spezialmente pel traffico di quelle derrate che in lungo viaggio soggette andrebbero a deteriorarsi".
Alcuni anni dopo l'Unit? d'Italia, lungo la stessa lunghissima rotta, quelle "derrate" saranno pi? tragicamente sostituite da milioni di meridionali costretti ad emigrare...

Probabilmente questa nuova terminologia non ? del tutto adatta ad inquadrare certi dati e certi eventi. Restano valide, per?, alcune indicazioni: i Borbone avevano intuito che, di fronte al liberismo e al capitalismo sfrenato che avanzavano e anche di fronte al successivo social-comunismo che gi? si poteva intravedere, una terza via, una possibilit? alternativa e valida esisteva e poteva essere seguita: quella di un liberismo moderato e misurato, con un protezionismo necessario e un rispetto profondamente cristiano dell'uomo e dell'ambiente, delle sue aspirazioni e delle sue vocazioni, senza sottrarsi aprioristicamente al mercato e alle sue leggi. E se pensiamo, ad esempio, solo a quanto potrebbero essere utili ed efficaci una vera difesa e una vera valorizzazione dei nostri prodotti (? sempre attuale la nostra campagna "compraSud") o a come poteva essere sbagliata un'industrializzazione selvaggia dell'area flegrea, si tratta ancora di cose estremamente attuali.

ENGLISH VERSION

Our supremacies... (Public) Our supremacies... The reign that could be Gennaro De Crescenzo From the jobs publics to the right, from the specialistiche productions to the scientific discoveries, from the social conquests to the technologies more advances, often, reading between documents of our history the relative news to the supremacies of the Reign of Naples, come outside an unknown picture of a nation that was following a its political distance, social, economic and cultural coherent with the choices of its ruling classes and with the expectations of the people it governs to you. In this center they will be synthetically signals the supremacies to you more meant to you: in some case it was be a matter of important episodes but it isolates you of our history, others have constituted the bases and the premises for ulterior progresses. Between the more famous supremacies they are sure from including those legacies to some public works realized around to the half of the 1800's. 4 October of 1839 was inaugurated to Naples the first Italian railroad, the Naples-Porches. "To it marks given them from the high of stretches real - it writes the Newspaper of the Two Sicilie- it leave from the station of Naples the first convoy composed of cars on which tidily went 48 invites to you, 60 officials of the Army of Its Maest?, 30 soldiers of infantry, 30 of artillery and 60 sailors of our Real Woods. And music of the Real Guard [... ]. Reached it the Granatello closed the convoy in the last car toasts some returned to the station waves it moved erasi... After this first travel vedesi from the prepared altar the solemn blessing of the new road... Immediately the cars of the first convoy joined glue of the Real Car left then all empty ones from Nolana door and they were stopped under the bridge of Carrione where Its Maest? with the Real place in the Real taken Family Car and all the prepraised personages whom they made corteggio placed in the others [... ] between lieta multitude of gradevole people that celebrating they enjoyed new and the show. A grate outcry admiration was raised from the people wherever it passed to the King with its magnificent convoy [... ]. the populations of Naples and near lands accorrevano in greatest number like to one new show. All the delicious villas crossed from the road were gone filling up of gentiluomini and checkerses dressed in festivity day... ". During the travel mrs. Cottrau, daughter of a public civil employee, was picked from the doglie and to house she give birth the Alfredo small, destined to become a specialistic engineer just in the construction of railway lines (the 7,900 meters of the road had been constructed in a year: in October they had only covered it 57,779 persons; 28.000 in the first days of November. The rates (many lowlands) previewed "for the first places grains 5; for the thirds party you mail grains 3; ox, vacca, Taurus grains 6; horse or other animal from shooting grains 3.5; year-old calf, montone, pig 1,5 grains; grains 12 for every cantaia of merchandise; grains 12 for car over platform ". In 1843 the Naples-Caserta feature was inaugurated extended until Capua in 1845; in the 1856 Nola-Sarno feature while already it had been extended front line until Castellammare. The plans of Francisco II were not capacities a.termine and the difficulties put into effect them of many southern railway lines confirm the difficulties met from the same borbonico government in the improvement of the railroads and their farsightedness in the valorization of the marine transports. And there is still who tells that that railroad had been intentional from the king for svago personal. Closely tied to the railroad it was the factory of Pietrarsa, the first factory metal and mechanics of Italy with its 1050 laborers (the Ansaldo of Genoa occupied some in same years 480, FIAT of Turin still was not been born). To Pietrarsa, in fact, they came constructed also to the locomotives and the tracks. The ancient plant of which news deepened in the understood one will be given more happened them is currently center of a Railway Museum that conserve also one reconstruction of the Bayard and the vagoni of the Naples-Porches. In you open them of 1832 had been inaugurated the first bridge in iron in Italy on the Garigliano with a most modern suspended metallic attice: same Ferdinand II, the day before the inauguration, tested the "Ferdinandeo Bridge" sostandovi to the center while two squares of lancers passed to the trot and sixteen towings of artillery. The four years of job he employs you for 75,000 ducati and 68,857 chili of iron. Sure less famous an other supremacy legacy always to the public works of the time: the construction of the first locomotive to collinare edited by Giovanni Pattison, able to exceed pendii of 2,5%. Neapolitan, moreover, the first constructed lenticular beacon in Italy. Neapolitan also the first telegraph electrical worker in 1849. Indicating paper the telegraphic lines of the Reign of the Two Sicilie (sended from David Cristaldi) From the Borbone the first lighting system to gas of one was always intentional Italian city (in 1839 and only after London and Paris). And always Ferdinand II had made to dig for before the time of artesian pools (2). Between the supremacies they would be from considering also the jobs for the famous ones and tragically Regi Lagni or those for the river bed of the Sarno in the May of 1858 puts into effect them, that they designed the idrogeologico order of the territory in adequate and sure way (3). Closely legacy to the marine transports and the great and ancient tradition of our shipbuilding one, alloy an event that less constituted one of the known supremacies but more perhaps meant to you, above all for the perspectives that could have had: the 16 you open them of 1833 left from Naples "Francisco I", first ship from cruise sure for Italy and one of first to the world. Preceded from a advertising campaign similar to those it puts into effect them, were embarked noble, real authorities, principles, 13 English, 12 French, 3 Russians, 3 Spanish, 2 prussiani, 2 Bavarians, 2 Dutch, 1 Hungarian, 1 Swiss, 1 Swede, 1 Greek (with functions that today we could define even than tour operator). In little more than three months the ship passed for Taormina, Catania, Siracusa, Malta, Corf?, Patrasso, Delfo, Zante, Atene, Smirne and Costantinopoli and returned to Naples: all, as for it puts into effect them to it crocieristi, with excursions and visits guided, dances, small tables from game on the bridge and festivities to edge. One of the hosts, French architect Marchebeus, therefore describes its travel: "the sea was large from two days [... ] slowly advanced in spite of the force of the 120 horses of our machine and the night us surprised with the threat of one storm. Our ship provoked on its phosphorescent flame way long strisce, but little passengers were in a position to being interested to this phenomenon since nearly all were in preda to a orribile badly of sea. When the sea plac? in the strait of Messina all were returned active as null it had been and disembarked to Messina where in great part it was invite you to a dance offered in honor of the King of Naples then reached in city ". And between important festivities and encounter (the King of Greece, the governor of Malta, the sultani)"the largest and beautifulst steamboat that son views up to now in the Mediterranean" was re-entered to Naples to 9 noon of August 1833. Always according to the opinion of the reporter cited before, "reassuming, the first tourist cruise that has been made, given the age in which program-route had place, for the persons that part took to you, pel, for the svaghi shining that accompanied it, in spite of some disadvantage, can very well make to say: better today is not made "(4). The first tourist agencies, of the rest, to continuation of the diggings of Pompei and Ercolano, were had just in the Reign of the Two Sicilie and Naples and Paris were the cities with greater tourist affluence between the 1700's and the 1800's (in the 1838 solo in lodge first category turned out beyond 8500 name you of tourists) (5). To the same tradition tied to the sea some of the more famous supremacies are tied: the Reign had the first mercantile fleet and the first military fleet of Italy. Of the rest it had been the giurista Michele de Jorio, of Procida, to compile the first Marine Code, more times cited or copied, already in 1781: before then every state it had regulations unties to you on several the fields of navigation and marine commerce (6). "Ferdinand I", then, constructed to Naples and left from Naples in 1818, was the first steamboat to furrow the Mediterranean. To Castellammare it had been constructed to the greatest Italian propeller battleship (the "Monarch", 3800 tons). To this purpose there is from emphasizing the constitution of the first company of navigation to vapor in 1836 and, always in the Mediterranean, to demonstration of the fact that the Borbone had already intuito the importance of the cultural exchanges, economic and trades them with the countries of that area for the meridione of Italy. Subsequently Ferdinand II, with a decree that evidenced the increment of the traffics and the will of increasing them ulteriorly, granted to protections and tax exemptions "to any established foreign suddito or in the Reign that he constructed in the yards of the same one or you introduced from the alien a steamboat in order to assign it to merchant marine" (7). Nacquero therefore the company of Vincenzo Florio, that one of De Martino, the Society Calabro-Sicula and, in 1853, that Sicilian Society Ocean-going liner of the palermitano Salvatore De Peace that with the steamboat "Sicily", first in the Mediterranean, it began of the periodic travels in America in 26 days (8). One of first you decree of Garibaldi combined the mercantile and military ships of the Two Sicilie to the fleet of King Vittorio Emanuele. The first dry dock in masonry, always for the same politics of valorization of the resource-sea, was inaugurated to Naples in 1852 "between grida uproarious of Alive the King, to churn of handkerchiefs, nails head and of raised palms, to fly in air and to fall on the waves of a nembo of giubbe, caps and altrettali things, not without commotion and lagrime of the regarding [... ] while the re-united bands played the hymn borbonico"... (9). Between the public works and the social conquests, instead, other initiatives like the construction of orfanatrofi, ospizi, colleges, conservatives and structures of attendance and formation could be considered that, for number and quality, constituted without doubt a supremacy to European level. Between most famous and efficient they remember senz' other the Real Hotel of the Poor ones of Naples, one true and own city (1600 rooms) able to accommodate forming them and starting them on the job in various fields beyond 3000 persons, the Real Hotel of Poor d Palermo, the College of the Carminello to Naples (quite with the possibility of stage to the foreign country for the students), the Real Hostel of saint Ferdinand to Salerno, the Real College Tulliano to Arpino, the Real Orfanatrofio Maria Cristina to Bitonto, the Real Hostel Francisco to Giovinazzo, the Real House of mendicity to Sulmona, the Institute Principles of Naples (first example to the world of professional formation of the blind people), the first institutes for deafs-mute (1835), the Real Morotrofio di Aversa, first and modern Italian psychiatric hospital (and to this purpose is from emphasizing also the high degree of scientificit? caught up from the psicoterapia in the Reign). the 14 institutes of advanced medium instruction, the 34 conservatives altogether for boys and girls in the single Naples (10). They turned out also other supremacies a lot meant to you: the lowest percentage than infantile mortality and the highest percentage than doctors for inhabitants in Italy, percentages entire turned over regarding the rest of the Italian peninsula little years after unification (11). A true one and just arranges of "popular houses" applied in modern way for before the time in Italy, turned out is to Saint Leucio near Caserta that to Barletta (12). Even if the argument is not between pleasantest, cannot truly not cite an other example of social conquest to the vanguard for the times: 31 December of 1763 was inaugurated to Naples, near Poggioreale and on design of Ferdinand Escape, the "Cemetary of the 366 was" (currently in pessime conditions), "where they go to bury the bodies of that those people die in the hospitals and of all which for being too much poor cannot be carried in the churches"; vent' years after to Palermo it came constructed to the first cemetary in Europe to use of all the social classes and in the 1817 always Ferdinand it ordered to the construction of cemetaries in all the common ones of the Reign so that "to the clear citizens in the limbs and sciences, or for facts of war it can in the cemetaries be raised always alive monuments or other that is worth to conserve the memory and in pregio [... ] and is allowed to place one lapide in memory of the friend and the relative. The private virtues are those that form the public virtues and who door niuno love to its own family will not be able giammai to love that widest one which it belongs, Patria"(13). Other enviable supremacy to social level, finally, was the creation of a pension system for the workers with one withheld of 2% on the wages; all employ it to you place R-retired with 40 years more a day to you than service they would have received the totality of wage (14). Along also the directory of the supremacies of cultural and scientific character. The Saint theatre Carl, realized in hardly 270 days from Medrano architect and the Carasale company in 1737, the first theatre in the world for the prestige of the teatrali and musical seasons and for the quality of the building and the acoustics. In the 1812 the first Dancing-school in Italy was annexed. Meaningful of the cultural climate of the time also the total number of the theatres and the most prestigious musical conservatives in all the Reign. In this center the diggings of Pompei and Ercolano cannot not be cited, the more important intentional archaeological diggings of the world from Carl di Borbone and are continued from the other monarchs; meaningful also the sequence of the institutions created in parallel with the beginning of the diggings in 1738; in 1752 it comes instituted the Real Printing office in order to illustrate with opportune banns the antiquities found again in the diggings; in the 1753 the first ercolanesi papyruses were recovered and were constituted a Workshop of the Papyruses for the study and the analysis; in 1755 it came founded the Academy Ercolanese di Archeologia with the most famous intellectuals of the time; in 1777 Ferdinand IV it inaugurated the Real Borbonico Museum in the Palace of the Regi Studies (puts into effect them National Archaeological Museum) in order to contain all the ancient museale repertorio of the Reign, with the two great nuclei espositi you of the Farnese Collection and the reperti of Pompei, Stabia and Ercolano. The structure accommodated also the centers della Real Ercolanese Academy, della Real Academy delle Sciences (1732, third after that one of London and that one of Paris) and della Real Academy of Beautiful Limbs (1752, before in Italy) constituting the first great Italian cultural pole and one goddesses more important cultural poles to world-wide level. In 1752 it had been instituted the first chair of astronomy in Italy and the 1819 first Astronomical Observatory to Capodimonte. E' of the 1762 Academy of Architecture, one of first and more prestigious in Europe, inaugurated with to that one of Madrid for wanting of Carl di Borbone. Of greatest international prestige also the School of Cartography: in the 1792 Neapolitan Marine Atlas it replaced that English. In 1801 the first Mineralogico Museum of the world was inaugurated while, subsequently, they had been capacities a.termine or widens you the plans of Murat for the Botanical Garden and the Museum of Antropologia and Zoologia, between first to the world. Between the first in Europe also Center Sismologico Vesuviano. On purpose of scientific experimentations to the vanguard, they cannot not be signaled also to this Saint purpose Leucio with its complete productive cycle that went from the worm to the finished product or the center of situated agricultural and pastorale experimentation in Real of Carditello near Capua or the same ones turns out to you caught up in the breeding of the horses: the horse of Neapolitan race, in fact, was to along one risen of modern "Ferrari" near the courts of average world for elegance and ability (powerful neck of swan and legs). In 1860 the Association of Bologna regolator for the city of Naples and between Association of Bologna of this kind in Italy was approved of. Francisco II, in fact, little days before leaving the Reign, gave to the opportune indications in matter urban planning "held account of the increased population and the continuous and extraordinary demands for wide localities created from the great development of the industries, the commerce and navigation of this city understood them". The plan cured from Sabatini architect previewed also the creation of a "directional center" of Naples just in the area where it has been realized approximately 150 years after, connecting it with one "metropolitan" railway line of five kilometers to historical center (15). Between industry and culture some other data: they were the 113 active printing offices in the single one understood them around to 1860; tens the scientific and cultural newspapers and specialistiche reviews also (from the Archaeological Bullettino to that one of geography, standard-bearer of odierni periodic for travels and the tourism, from the Announcement of Sciences Chemistries and Pharmaceutics, to the Propagatore of natural sciences, from the legal Spectator to the Gazette of the Courts, from the Echo of the Industries to the manufacturer until the friend of the Comedians and the Singers...); the 400 titles publish them to you every year (number more than considerable also for our times); a hundred quite the newspapers and the giornaletti prints to you little before the aim of the reign and in great part "revolutionary" to demonstration of the relativity of the proverbiale severit? of borbonica police (16). Not to case, of the rest, considered the climate in which to the culture and sciences of the time were developed, in 1845 was organized just in understood them of the Reign of the Two Sicilie WAYS International Conference of the Scientists. A lot meant to you, finally, some supremacies in the field of the industries and the handicraft productions. To the Industrial Extension of Paris in 1856, the Reign of the Two Sicilie turned out to be the third industrial power of the world after England and France, before in Italy. To the same extension the pastes and the corals gained the first prize for the quality of the products. If, as has been said, the factory metal and mechanics of Pietrarsa were the first factory metal and mechanics of Italy, the yard of Castellammare was largest and modern (beyond 2000 laborers in 1856). From supremacy also the production of paper (with the first factories motorized) and of gloves: until 700.000 dozens of it seems every year (the 100,000 dozens produced from all the other Italian states). Meaningful also some relative data to the present industries, as an example, in zones like the Lucania or the Salernitano: between they the tanneries of Lauria, Vibonati, Go it, Torraca and Sapri; various valuable the present distilleries to Power and the productions of "optimal linens, cottons and wools" in the convent of the Gerolomine of the same city to confirmation of a tradition that it joined, in all the Reign, the attendance to the formation and production (17). In order to conclude, then, little but meant supremacies to you of economic nature: the first chair of economy (entrusted to the Genovesi); the quotation to 120% of the unearned income of the Neapolitan state to the Ag of the Paris nel1860 (highest than all the countries); the smaller revenue tax burden in Europe; of 668 million Lira-gold, patrimony of all the Italian states puttinges with 443 million were of the Reign of Two Sicilie (18); the understood one them of the Reign, moreover, it turned out to be the popolosa city of Italy (447,065 inhabitants regarding the 204,715 of Turin or to the 194,587 of Rome, like is found from the census of 1861); the 1.189.582 attache's to the industry in Southern Italy continental second the data of the first Italian census of 1861, 2.569.000 those to agriculture, 189,504 to the commerce, the 130,597 publics employ to you, 534,485 freelance, 240,000 soldiers and assigned to public safety (tasks that, made the necessary proportions, in Piemonte and Liguria the attache's to the industry were 345,563, those to agriculture 1.341.867; in Lombardy 465,003 in the industry, 1.086.028 in agriculture). Meant also the relative data to you you to the movement of relative import and export you to the last years of the reign, for the strong positive tendency, held also account of the fact that in those years the market prices endured light decreases and not amenti: 29.291.507 ducati from 1845 to 1849, 31.111.292 ducati from the 18450 to 1854, 34.355.860 ducati from 1855 to 1860 (19). Nearly to synthetize the picture traced in these pages, the word was not known "emigration" in the Reign of the Two Sicilie, with the exception of many other countries of the rest of Italy and of how much then it had to happen endured after the unification. NOTES (1) M. Vocino, Supremacies of the Reign of Naples, Naples, s.d., p. 150 (2) R. de Sanctis, new science to Naples between ` the 700 and the 800, Bariums, 1986 (3) History of Naples, vol. IX, Quarry of i Tyrrhenian, 1972, p.234 (4) A.Marchebeus, Vojage de Paris ? Costantinople par bateau ? vapeur, Paris, 1839 (5) Newspaper of Two Sicilie, Naples, 20 May 1850; C. Perrino, Considerations on the unit of Italy, Mantova, 1998, pp. 50-52 (6) Michele de Jorio, Code marine Ferdinandeo or Codice compiled for order of S. M. Ferdinand IV king of the Two Sicilie, Naples, MDCCLXXXI, voll. 4 (7) Decree Real of the 24 July 1839 (8) F. Durelli, historical Signal of Ferdinand II, Naples, 1859, pp. 230, 231; D. Capecelatro Gaudioso, 1860 landslide of Naples understood them, Naples, 1972, pp. 195-198 (9) "Colorful Poliorama", 16 August 1852 (10) Naples and its vicinities, Naples, 1845, pp. 25-26 (11) G. Berlinguer, Vitalit?, Rome, 1970; M. de Luzemberger, Saint Giuseppe to Chiaia and R-al.mercato Carminello, Naples, 2001, pp. 89-101 (12) M. Vocino cit., p. 22 and sgg.; Ferdinand IV di Borbone, Origin of the Population of Saint Leucio, and its progresses until the day today hill you read correspondents to the good Government of it, Naples, Real Printing office, 1789, rist.1816, introduction (personally contains the Charter of Saint Leucio, written up from the monarch). (13) To Orlandi, Memories of the South, Bariums, 1997, p.119. (14) Decree Real of 22 March 1823 and cfr. Guido Landi Institutions of public right of the Reign of Two Sicilie (1815-1861, Milan, 1977, pp. 238, 239 (15) Decree Real of the 28 you open them 1860, n.676 (16) Piero Antonio Volume, Newspapers and journalists to Naples, Naples, 1999, pp. 69-71 (17) Cfr. G. De Crescenzo, the industries of the Reign of Naples, Naples, 2002 (18) Cfr. G. Meo, On pays in the Reign of Naples and F. S. Nitti, Science of finances, Rome, p. 292 (19) D. Capecelatro Gaudioso, Landslide of Naples understood them cit., pp. 206-207 (from one statistics of the contained Chamber of Commerce in one relation of 1865) In extreme synthesis, from precious and nearly of all unknown statistics of the time, it turns out an enormous and unexpected amount of productions realized diffusely in all the Reign: from the washing machines (Armingaud, in use near the able Hotel of the Poor ones of Naples and to wash until 1200 shirts) to the lightning rods, from the coverallses for divers to sportelloni the anti-fire, from the hill to the umbrellas, from the oil of bergamot (200,000 pounds single in Calabria) to the "riggiole" (exported also to Tunisi), from the nails head in straw (20,000 to the year to Civitella of the Tronto) to the matches, from soaps to pianoforti (the famous those of Raffaele Dumb), from the scents (export to you also in the United States) to medicinal ones, from the scissors to the coins (the 300 dependent of the Mint of State), from the goniometers to the clocks... (the Archives of State of Naples, bottom Ministry Agriculture Industry and Commerce, bundle 484). The industries in Southern Italy continental were approximately cinquemila and the percentage of occupied between the active population before the Unit of Italy was equal to 6% with tips (Naples, Earth of job, Southern and Northern Principato) near 11%: in average with the percentages of the occupied ones of the industries of the rest of Italy, 27% of the workers of the Italian industries were in Southern Italy continental But this process was interrupted with the consequences that all we know and that all we recognize today also, for the roads or the periphery of our cities and with articulate but clear motivations of which we make only some example: In the june of 1854 for before it turns an Italian ship to vapor, after 26 days of navigation, arrived to New York: it was the steamboat "Sicily", fruit of the plan of an intentional society from Ferdinand II "for the periodic way between Real the Dominii and the Americas [... ] spezialmente pel traffic of those commodities that in along travel subject would go to lose strength themselves". Some years after the Unit of Italy, along same the longest one broken off, those "commodities" more tragically will be replaced from million meridionals forced emigrating... Probably this new terminology is not of the all adapted one to frame sure data and sure events. They remain valid, but, some indications: the Borbone had intuito that, of forehead to the liberalism and unbridled Capitalism that they were left over and also of forehead to the successive social-comunismo that already could be caught a glimpse, third via, a possibility valid alternative and existed and could be continuation: that one of a moderate and measured liberalism, with a necessary protectionism and a deeply Christian respect of the man and the atmosphere, its aspirations and its vocations, without sottrarsi prioristically R-al.mercato and to its laws. And if we think, as an example, to how much they could only be useful and effective a true defense and a true valorization of our products (is always puts into effect them our campaign "compraSud") or to as a wild industrialization of the flegrea area could be mistaken, draft still of things extremely puts into effect them.
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