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INTERVISTA AL GESTORE DI UNA DISCARICA PDF Stampa E-mail
Oggi pomeriggio mentre navigavo in internet, nella Home Page di Libero, uno dei più conosciuti
portali del "mondo Web"( acquisito dalla compagnia telefonica Wind ) mi ha colpito un articolo a firma di Daniele Passanante, articolo che la stessa redazione di Libero ha definito: "Intervista Shock". Personalmente ho sempre creduto al fatto che la così detta " ECOMAFIA" è voluta e gestita da chi ci governa, l'ho più volte dichiarato . L'ultima volta che l'ho fatto è stato all'Assise di Palazzo Marigliano due domeniche fa. L'articolo comunque è l'ennesima conferma per chi ha capito realmente la situazione che stiamo vivendo ma è anche un importante (potenziale) chiarimento per chi invece ancora non ha recepito il perché di tanta "emergenza" o come ho già scritto altre volte "FINTA-emergenza; " perché voluta da chi specula sul problema!
Riporto qui di seguito ciò che ha pubblicato Libero.

PREMESSA

"Emergenza rifiuti in Campania", Libero Blog ha pubblicato nei giorni scorsi un post sulla situazione, con tanto di video ripresi da uno studente napoletano.

ARTICOLO-INTERVISTA A FIRMA DI DANIELE PASSANANTE

Risponde, nei commenti al post, un utente che dichiara di avere la soluzione ai problemi di Napoli, città che produce 7mila tonnellate di rifiuti ogni giorno. Si chiama Antonio Pone ed è il gestore di una discarica ampia 30 ettari e profonda 400 metri. Ci scrive: «È da molto tempo che non riesco a poter comunicare con le istituzioni, sono un operatore del settore rifiuti e solo oggi sono riuscito a inviare una mail al sindaco di Napoli spiegando che sono in grado di ricevere per 1 anno 5000 tonnellate di rifiuti (ogni giorno, ndr) nella mia discarica, non credo che sarò contattato, se lo facesse il problema per i napoletani sarà risolto in pochi giorni, vi terrò informati nelle prossime ore». La sua discarica a quanto pare si trova all'estero. L'abbiamo contattato via mail e ha risposto ad alcune nostre domande.


La sua discarica è a norma?
La discarica è a norma di legge del Paese estero in cui lavoro.
I cittadini del territorio sono informati dell'esistenza di una discarica di questa portata?
I cittadini sono ben a conoscenza della discarica e della sua portata.
Quale ente ha rilasciato le autorizzazioni?
Il ministero dell'Ambiente.
Il trasporto è un problema, come si risolve?
I rifiuti vengono imballati (eco-balle) il loro volume è notevolmente ridotto ed è molto più facile il loro trasporto e conseguente deposito in discarica. Sia le ecoballe che il refuse prima di poter entrare in un termovalorizzatore devono essere trattate non si possono immettere tal quale altrimenti il potere calorico sarebbe basso e i filtri non funzionerebbero con conseguente emissione di diossine e polveri nell'ambiente, da noi verrebbero trasformate in Cdr, Combustibile da rifiuto di ottima qualità, e in fertilizzanti per l'agricoltura, la discarica serve come parcheggio temporaneo, noi ricicliamo, non buttiamo.
I costi di trasporto dalla Campania alla sua discarica sarebbero ingenti?
I costi di trasporto non solo dalla Campania ma anche dal resto d'Italia alla discarica equivalgono più o meno agli stessi costi che si avrebbero per trasportare i rifiuti dal Sud al Nord Italia, se non fosse che solo una società può effettuare il trasporto oltre i confini italiani, lavora in regime di monopolio, e come tutti i lavori in monopolio detta i prezzi, prendere o lasciare.

Se ritiene che il problema dei rifiuti in Campania sia risolvibile così facilmente, perché secondo lei non l'hanno ancora risolto in questi anni 13 anni di commissariato straordinario di governo per l'emergenza rifiuti?
Se risolvono il problema finisce un grande business, i politici non potrebbero più usare l'emergenza per ottenere voti con la promessa della risoluzione del problema, gli operatori non potrebbero più lievitare i costi con la scusa di far fronte all'emergenza e l'anzidetta società di trasporti non farebbe più affari d'oro sui trasporti.

Nel suo campo quanti sono secondo lei gli operatori onesti e quanti sono invece legati ad associazioni criminali?
Tutti gli operatori sono onesti, sono le leggi italiane e i regolamenti europei che creano questo problema, le hanno strutturate in modo tale da produrre confusione, non è possibile attuarle, tutti gli operatori del settore sono a rischio incriminazione in Italia.
Come guadagna l'ecomafia?
L'ecomafia non esiste, è solo un termine creato apposta per fare scalpore. A mio avviso quello è il termine più appropriato per una azienda che lavora in regime di monopolio in questo settore.

Come guadagna un operatore del settore che lavora onestamente e rispettando le leggi?
Un operatore del settore guadagna pochissimo e rischia moltissimo.

Le risulta che le regioni confinanti con la Campania abbiano problemi di rifiuti?
Tutto il Sud Italia è in crisi per il problema rifiuti.

E allora perché soltanto la Campania secondo lei è in queste condizioni?
Questo lo deve chiedere alle aziende e ai comuni del Nord Italia, per quale motivo smaltiscono la maggior parte dei loro rifiuti in Campania e in tutto il Sud Italia?

Nel caso in cui dal Comune di Napoli non ricevesse risposte positive, quali sono le considerazioni che farebbe?
Se non ricevessi risposte, indipendentemente se positive o negative, ci sarebbe un' unica considerazione, l'ecomafia esiste ed è gestita da chi ci governa e dovrebbe proteggerci, quindi, non scandalizzatevi se i rifiuti ci sommergono.
Attualmente sono in contatto telefonico con un mio collaboratore ed alcune aziende italiane autorizzate all'esportazione dei rifiuti, ritengo che a breve risolviamo una buona parte del problema, ammesso che le autorità italiane lo permettano.

FINE DELL'ARTICOLO.

Chiudo aggiungendo soltanto: " se avevate ancora qualche dubbio sulla verità che c'è dietro l'emergenza rifiuti, adesso non potete averne più! "

ANTONIO AVANO                 - 08/06/2007 -
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