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Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

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Risposta a Marro. Edoardo Spagnuolo PDF Stampa E-mail
Marro,
è molto positivo che tra di noi ci si confronti sulla questione politica. Continuiamo a farlo anche nel caso in cui le nostre posizioni siano distanti. È un dibattito utile per tutti.
Mi pare che tu nella tua risposta alla mia fai una grande confusione. Scrivi: se ci mettiamo a sostenere Lombardo "si corre il rischio di svendere e deprezzare un lavoro lungo". È evidente che tu ti riferisci al lavoro di riscosperta dell'identità duosiciliana che da anni stiamo portando avanti. Se è così allora non si svende propio niente, perché l'azione culturale andrà avanti indipendentemente da tutto. Al contrario sostenere Lombardo ci darebbe degli spazi ulteriori per diffondere le nostre idee, tanto più che Lombardo, come ben sai, è assolutamente d'accordo su una rivisitazione radicale del Risorgimento. Scrivi come se io proponga che il movimento neoborbonico si debba mettere a sostenere Lombardo. Questo è assurdo. Fin quando de Crescenzo sarà il leader dei neoborbonici il movimento non sosterrà pubblicamente nessuno. Il mov. neob, potrà sì impulsare delle inziative in senso politico, ma direttamente non si comprometterà mai, pena il suicidio come movimento di azione culturale
. Questa è sempre stata l'idea di gennaro e non credo che nel frattempo abbia potuto cambiare idea. Dunque rischi di autodiminuzioni sono del tutto inesistenti.
Per il resto nella tua risposta non c'è alcun ragionamento politico, o meglio mi pare che proponi un'idea assurda: l'idea che il movimento politico sudista lo debba guidare qualcuno del nostro ambiente. Questa idea trasuda ingenuità da tutti i pori:
1) nessun esponente della nostra area ha i mezzi materiali per predisporre qualcosadi significativo sul piano politico;
2) qualche esponente della nostra area, ad esempio proprio Gennaro de Crescenzo, ha certamente una certa influenza su un certo numero di persone, ma questo numero di persone è del tutto insufficiente per costituire un movimento politico significativo, e inoltre da questo numero di persone si devono togliere tutti coloro che non hanno alcuna intenzione di comprometteresi politicamente, cioè la maggioranza;
3) nessun esponente di una certa rilevanza della nostra area ha mai pensato di avviare in prima persona un movimento politico.
Dunque le tue idee sono completamente campate in aria.
La verità tutta è che il reclutamente della nostra area non è partita da un messaggio politico, ma da un messaggio ben più importante, quale la riscoperta della nostra identità meridionale.
Noi possiamo certamente vantare dei meriti su quest'ultimo versante, ma sul piano politico il nostro peso è prossimo allo zero, sia perché siamo pochi e sia perché siamo enormemente divisi sul piano politico.
Il Sud ha necessità di qualcuno che ponga dinanzi al governo romano la questione del Sud. e questo non per ricostruire la nostra identità (che solo noi possiamo ricostruire) ma per frenare il disastro sociale, la disapora disastrosa di meridionali che corre verso il Nord. Lombardo sta sollevando questa gravissima questione davanti a Roma e questo deve bastare.
La verità tutta caro Marro che tu, esattamente come tutti, come me, come Gennaro non abbiamo il pallino di fare i politicanti. Tu coltivi l'idea assurda secondo cui dovremmo guidare l'azione politica al Sud, in virtù dei meriti culturali che abbiamo. Questo è completamente ridicolo. La politica è un'altra cosa dal fare conferenze su Garibaldi e Cavour. Tu sogni un movimento politico dichiaratamente neoborbonico, che parli più di Due Sicilie e di risorgimento che dei problemi della gente. Altra idea assurda. Queste idee sono totalmente fuori dalla realtà. Io dico che bisogna sostenere Lombardo non perché abbia una particolare simpatia per Lombardo, ma perché il Sud ha disperata necessità di far sentire la sua voce a Roma e perché Lombardo è l'unico che pone la questione. Nel tuo messaggio, come volevasi dimostrare, non hai posto delle alternative reali ma solo dei paletti idealistici, che non non hanno alcuna incidenza nella realtà.
È evidente che prendere posizione sul piano politico è sempre scomodo. Si rischia di rimanere isolato. Ma non prenderla, in virtù di presunte ragioni idealistiche, è sicuramente peggio. Io non dico che i neoborbonici devono sostenere Lombardo. Dico che se tra i neoborbonici c'è qualcuno seriamente intenzionato ad agire politicamente non ha altra scelta che sostenere Lombardo, non perché Lombardo è la migliore delle scelte possibili, ma semplicemnte perché Lombardo è la sola ed unica via che abbiamo. La tua lettera conferma che non ce ne sono altre. Ci sarebbero i sogni, ma questi in politica non contano niente. In politica contano i rapporti di forza. Lombardo non ha ancora (quasi) niente al Sud: è vero.  Ma ha i mezzi per poter richiamare gente. Noi non abbiamo nulla.
Un caro saluto
edoardo
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