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Locri-Giovanni Salemi PDF Stampa E-mail
"Viva 'o Rre"
L'ottimo capo del nostro servizio informazione,Alessandro Romano,dando comunicazione della cerimonia che si era svolta a Bitonto,intitolava il suo messaggio :"Miracolo a Bitonto".
Io.reduce da una visita nelle Calabrie,replico intitolando questo mio messaggio :"Miracolo a Locri".
Ed è vero :a Locri la sera del giorno24 maggio ,io stesso ed altri amici e compatrioti abbiamo presenziato a un avvenimento che ha del miracoloso,considerando il modo con il quale da 150 anni si racconta la storia :è stato sistemato nel palazzo municipale di Locri,in luogo degno e a vista di chiunque acceda agli uffici municipali,il busto di Re Ferdinando II che fu ritrovato, qualche anno addietro ,murato in uno scantinato del palazzo stesso .
Lo scoprimento  del busto è avvenuto al termine di un magnifico convegno  organizzato dal Circolo di Studi Storici Le Calabrie e dalla Associazione Culturale Due Sicilie sotto la guida della Prof.Avv.Carmela Maria Spadaro e dell'Avv.Pasquale Zavaglia,oltre che con il patrocinio della Delegazione della Locride del FAI e delle città di Locri e Gerace i cui Sindaci Arch.Francesco Macrì e Dott.Salvatore Galluzzo hanno mostrato tutta la loro intelligente  sensibilità nel patrocinare una manifestazione di così intenso contenuto storico.
Il convegno vero e proprio,moderato ottimamente dal  compatriota prof.Carmelo Carabetta,è stato preceduto da veloci interventi introduttivi della prof.Annalia Paravati Capogreco che ha ricordato coin rimpianto il periodo in cui ha tenuto 21in custodia nella sua casa il busto del Re,della prof.Marilisa Morrone per il Circolo Sudi Storici Le Calabrie e dal vecchio "leone" prof.Nicola Zitara per conto dell'Associazione Culturale Due Sicilie di Gioiosa Ionica.
I relatori hanno brillantemente esposto le loro relazioni : il prof.Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico di Napoli,ha trattato "L'Età di Ferdinando II",evidenziando le tante cose positive che sotto quel Sivrano si realizzarono nel Regno tutto e con particolare riguardo  per le Calabrie, alla estrazione del materiale ferroso ed alla sua lavorazione che iniziava con le Fonderia di Mongiana per terminare  nello stabilimento siderurgico di Pietrarsa ;la prof.Spadaro ha raccontato la storia delle regie ferriere di Mongiana,modello oltretutto di organizzazione industriale oper5ante nel rispetto della dignità degli operai a cuiu veniva garantito,cosa rarissima per l'epoca,anche l'assistenza di malattia,così come accadeva,d'altra parte,nella Colonia di S.Leucio di Caserta  ed ancora la prof.spadaro ha ricordato che quando il Re nel 1852 si recò nelle Calabrie (e lo fece anche per rinverdire un rapporto diretto con quelle popolazioni dopo i fatti del !847 a Gerace e del 1848 a Napoli)usufruì solo in parte del viaggio del controllo che reparti di truppa svolgevano a fine di precauzione per la sua sicurezza,mentre proprio nella parte più interessata ai sommovimenti sopracitati,si mosse senza alcuna particolare misura di prevenzione e ciòa dimostrazione della popolarità di quel Sovrano ;infine l'arch.Vincernzo de Nittis ha bene illustrato le caratteristiche tecniche del busto avanzando delle ipotesi sul nome dell'autore che resta sconosciuto e rilevando la quasi completa identità con altro busto esistente a S.Andrea dello  Ionio,altro esistente a Ferdimandea e altro ligneo di collezione privata.
In buona sostanza si è trattato di un convegno superbo poichè  oltre ad avere le caratteristiche qualità informative e celebrative.è terminato con il grido "Viva 'o Rre" lanciato dai partecipanti davanti al busto del Sovrano.
Infine una curiosità,anzi più di una :il sindaco di Locri ha esposto un decreto reale con il quale un suo antenato era stato nominato sindaco di Gerace (al tempo non esisteva Locri come città autonoma) e il signor Tomaioli di Laureana di Borrello ha esposto un paio di guanti bianchi di pelle di daino che furono di Re Ferdinando e da questo lasciati come pegno di ricordo in quella famiglia,sempre nel corso della visita precedentemente citata.
Un ricco e signorile "vino d'onore",offerto ai partecipanti nel cortile del bellissimo palazzo municipale di Locri,ha concluso la serata
Giovanni  Salemi
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