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Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

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A PROPOSITO DI IDEE CON LE GAMBE PDF Stampa E-mail

Come rappresentare sinteticamente questo secolo e mezzo di storia “unitaria” e, aggiungo, coloniale della “bassa Italia”? A me viene subito in mente un vecchio muro, uno di quelli ammuffiti, mezzo scarrupato, usato sovente dai passanti come orinatoio, pieno di graffiti osceni e con infinite stratificazioni di manifesti elettorali stracciati. Vera protagonista di questa sozza storia è la classe dirigente meridionale, generata da vere e proprie dinastie di politicanti, pennivendoli, pseudo-intellettuali, imprenditori, amministratori ecc. ecc.  Tale genia di “Fregoli”, lontana anni luce da qualsiasi ideale, genuina passione o fede politica, avulsa dalla seppur minima eticità ed onestà morale, ha saputo scodellare solo dei maghi dell’intrallazzo, del trasformismo e della mistificazione. Per la propria gente, per la propria terra, questi individui non hanno fatto e non fanno assolutamente nulla, continuando a curare esclusivamente la propria posizione egemone con l’immancabile “tornaconto” da spartire tra parenti, amici e amici degli amici. La quotidiana e nefanda opera di questi signori è sotto gli occhi di tutti, anche di quelli che volutamente, ed in maniera egualmente colpevole, continuano a foderarsi gli occhi di prosciutto.....Un breve e recente esempio? Il caso “Lo Uttaro” e le becere pinocchiadi di chi non si vergogna  a giocare con la salute e la buona fede della gente.....C’è chi protesta e marcia contro la  stessa compagine di governo di cui fa parte...(chissà poi perché?..) C’è chi protesta perché è dell’opposizione e quindi l’occasione per lanciare escrementi sul nemico non va mai persa...No al mostro Lo Uttaro, si grida in coro!!! Interviene pure “Sua Eminem” da Pordenone..... per intenderci, quello che mai avrebbe benedetto le bare dei soldati italiani caduti in Iraq....(carità cristiana... no comment!!!!)  E sentiamo un po’, egregi signori casertani...Lo Uttaro ve lo siete fatti costruire giorno dopo giorno sotto il naso e mai nessuno, compresi i ben noti capipopolo,  ne ha sentito la puzza sino ad oggi? E ora che è cresciuta ben bene, a chi vorreste regalarla questa bella montagna di merda?  Quale dovrebbe essere il fortunato sito in tutta la Provincia a doversi accollare tale disgrazia? Perché si è fatta partire la protesta solo ora? (cui prodest? ) Alla maniera italiana, si fanno solo polemiche su polemiche e chiacchiere su chiacchiere, ma MAI e poi MAI si tenta di trovare uno schifo di soluzione praticabile e reale da proporre.....Ci si limita ad  attendere passivamente l’arrivo del signor Bertolaso, (al quale non può che fregargli di meno della nostra munnezza e dei tumori in rialzo)... Il Commissario arriva a Caserta, ...ed è un clamoroso  “giù le mutande” bipartisan.....

 

Tornando a chi dovrebbe rappresentarci...In questo secolo e mezzo di buio per il Sud, questi torvi personaggi sembrano essersi quasi clonati per poter continuare ad intrallazzare,  tessere smodate lodi ad invasori e potenti, poter avallare ogni genere di stortura, ingiustizia e malaffare foderandole di false ideologie e mascherandole da “figlie del progresso”, usando ad arte vuote ed inconcludenti argomentazioni ...Con l’immancabile sfacciataggine si dichiarano pure meridionalisti, ma giorno dopo giorno svendono la propria Patria, la propria Madre, “a tanto al chilo”, senza curarsi delle conseguenze, senza il minimo timore per il futuro di questa terra e delle sue genti,...L’importante è rimanere a galla, seppure in un mare di liquami. Queste tigne mettono “a posto” mogli, amanti, figli/e con relativi fidanzati/e, parenti, amici,  e quando non sono occupati a promuovere lo sfascio, il pubblico ludibrio di tutto ciò che di più prezioso e bello si possa far rientrare nell’idea di Sud, tali squallidi figuri svolgono la loro mansione preferita, quella di procacciatori di coscienze, ovvero di voti necessari a giustificare la propria esistenza e a sostentare le arruffone e stagnanti oligarchie politiche nazionali, per le quali hanno sempre operato in qualità di devoti tirapiedi.

Veniamo a noi, ....Premetto, non parlo per conto del Movimento Neoborbonico, ma esprimo solo un pensiero personale. In tanti ci esortano a fare questo piuttosto che quello per risultare più “visibili” e simpatici, altri si limitano a mortificare a gratis qualche iniziativa portata avanti e realizzata con non pochi sacrifici, proponendo visioni di “adunate oceaniche” con migliaia di Bandiere Gigliate... Molti vorrebbero che la  Real Casa di Borbone Due Sicilie assuma un ruolo aggregante e di guida nel processo di riscatto del Sud...Si, sarebbe molto bello davvero.....ma se S.A.R il Principe Carlo (D.G.) non ritiene opportuno riconoscere il nostro impegno e concederci un “bravi” o una “regale” pacca sulla spalla, cosa possiamo farci? Noi continueremo come sempre a preservare l’onore dei suoi Augusti avi e di tutti coloro che persero la vita per difendere la Patria o che furono vigliaccamente perseguitati per non aver rinnegato i legittimi sovrani e la propria bandiera.

C’è chi auspica una sorta di “Pax Borbonica” e l’unità tra i vari movimenti ed associazioni  meridionaliste. Ebbene, si faccia... io sarò sicuramente presente...ma ribadisco con veemenza il concetto espresso da Fiore: “le idee non hanno gambe e non camminano da sole”. Per dare gambe ed ali alla nostra Idea ci vuole il sacrificio di quanti in essa si riconoscono. Per sacrificio intendo essere presenti quando è richiesto... e non solo a chiacchiere. Credo si possa rinunciare qualche volta alla partita, ad una serata teatrale o al cinema, alla passeggiata con la ragazza o con la famiglia...ecc.. per essere presente quando “suona l’adunata”.. Il sacrificio è anche aprire il portafogli e donare qualcosa per la Causa, ognuno secondo le proprie possibilità, ovviamente...Questo perché il Movimento non vive di sovvenzioni pubbliche, non riceve certo i milioni di pubblico danaro da spendere e spandere in giro per il mondo...Noi non siamo certo il comitato per i festeggiamenti dei 200 anni del “biondo San Giuseppe da Nizza”....Insomma, parafrasando J. F. Kennedy : “non chiederti cosa può fare per te il Movimento, ma cosa puoi fare tu per il Movimento”.

A quanti auspicano una discesa in politica del nostro Movimento rispondo che Dio solo sa quanto vorrei poter dare il mio voto ad un “Partito Neoborbonico”... Ma per un attimo, poniamo il caso che questo partito esista già....quanti sedicenti patrioti sarebbero disposti a dimostrare la propria “incrollabile fede borbonica” una volta soli con la scheda, in una cabina elettorale? Quanti tornerebbero a votare per i soliti “simpatici faccioni” dei manifesti elettorali e gli “amici degli amici”?

Non vorrei risultare troppo bacchettone, ma considerata la difficile strada intrapresa in questi 14 anni dal Movimento Neoborbonico, credo che un futuro partito Neoborbonico non possa che continuare sulla strada prescelta, quella più impervia e difficile e perciò impopolare e non gradita ai più....perché si sa, i risultati concreti costano sofferenza, sudore e fatica...I pagnottisti, i fautori del peggiore meridionalismo di maniera, quelli “della mano che lava l’altra”, i “cumpagnune” di sempre, rimarrebbero, a mio parere, fortemente delusi. Non credo si aspiri a creare una forza politica che ricalchi fedelmente i deteriori modelli abbondantemente sperimentati sino ad oggi. Un partito Neoborbonico, degno di questo nome dovrebbe essere una forza attiva e dinamica  che, traendo spunto dalla Storia del nostro antico Regno, produca risultati concreti e non concetti astrusi ripetuti all’infinito da palloni gonfiati e sporchi impostori,... perchè chiacchiere e tabbacchere ‘e lignamme ‘o banco ‘e Napule nun l’impegna.. (sic et sempliciter). Ci sono infiniti documenti e testimonianze atti a dimostrare che quando eravamo una Nazione con una accorta e solerte amministrazione, l’efficienza, l’operosità, la rettitudine, l’onestà ed il progresso non erano affatto rare alle nostre latitudini...

 

Per concludere, ed in attesa di tempi più maturi per la nascita di una vera formazione politica, mi auguro che tutti rimangano sempre fedeli all’Idea e la propugnino sempre con rinnovata forza e veemenza. Chi critica l’apertura di una nuova sede Neoborbonica non comprende l’importanza  che riveste l’aggregazione, l’incontro, il coordinamento di persone che hanno alle spalle diversi percorsi ed esperienze ma un medesimo Ideale. Una sede Neoborbonica è un punto di riferimento e soprattutto un  ottimo mezzo per veicolare il nostro pensiero e raccogliere sempre nuove adesioni... Le gambe... (ed aggiungo) i cuori per portare lontano la nostra Idea di Sud. 

 

Un abbraccio a tutti

 

Viva ‘O Rre!!!

 

Teodoro

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