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Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

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1993 PDF Stampa E-mail

 

Il 7 settembre i Neoborbonici si sono incontrati per la prima volta al Borgo Marinaro (dove approdarono i primi Greci che fondarono Napoli) per contro-celebrare l'arrivo di Garibaldi nella nostra antica capitale il 7 settembre 1860. In tale occasione lo scrittore Riccardo Pazzaglia ha presentato anche l'inno ufficiale del Movimento da lui scritto sulle note dell'inno nazionale delle Due Sicilie di Giovanni Paisiello.
 
Nel novembre '93 è stata inaugurata la prima sede del movimento, nel centro storico, in vico Gerolomini n.4.
 
Nel dicembre del '93 i Neoborbonici hanno organizzato la loro prima manifestazione per difendere il prestigio del teatro S.Carlo (che fu il primo del mondo) gravemente minacciato e declassato da una avversa politica governativa.

1994 PDF Stampa E-mail

 

In occasione dell'anniversario della fine del Regno (14 febbraio 1861) nel febbraio del 1994 i Neoborbonici hanno organizzato una manifestazione con la presenza di diverse migliaia di persone a Gaeta per salutare il ritorno dell'ultimo dei Borbone, il principe Carlo, nei luoghi che furono al centro della gloriosa ed estrema difesa del Regno da parte del suo antenato Re  Francesco II.
 
Nell'aprile e nel dicembre 1994 i Neoborbonici hanno contestato i discendenti dei Savoia nei loro tentativi di fare breccia nel sentimento monarchico di parte dei Meridionali.
 
Notevole il successo ottenuto con la presenza, nel maggio del '94 in occasione di "Napoli porte aperte", dei loro banchetti nelle strade del centro storico per diffondere materiale divulgativo.
 
In occasione del "G 7" lo stato italiano e i mezzi di comunicazione hanno totalmente ignorato i Borbone, pur utilizzando quasi esclusivamente siti borbonici: il Movimento lo ha sottolineato, oltre
che con un telegramma al presidente del Consiglio, donando 6 bandiere dell'antico regno ai 6 grandi del mondo ricevendo ringraziamenti ed apprezzamenti scritti con in testa quelli del presidente degli USA Clinton.
 
Nell'estate del '94 è iniziata la raccolta di firme per la sostituzione dei nomi di piazza del "plebiscito" e di piazza Trieste e Trento con gli antichi nomi di Largo di Palazzo e piazza S.Ferdinando, evidenziando la falsità di un plebiscito (quello per l'annessione al Piemonte) assolutamente illegittimo.
 
Nei primi giorni di agosto a Bronte(CT) è stato commemorato il massacro che i garibaldini di Nino Bixio fecero nel 1860 contro i contadini che reclamavano le terre promesse da Garibaldi.
 
Il 7 settembre '94 è stata controcelebrata, per la seconda volta, l'entrata di Garibaldi con un raduno davanti al Palazzo Reale , cantando insieme a Riccardo Pazzaglia l'inno neoborbonico (Ritornati
dal passato).
 
Il 3 dicembre 1994, in occasione del centenario della morte di Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie, il Movimento Neoborbonico ha partecipato alla calorosa accoglienza popolare
tributata agli attuali discendenti di casa Borbone e all'organizzazione della cerimonia prevista in S.Chiara a Napoli.
 
Durante le feste natalizie i Neoborbonici hanno organizzato la I Crociata contro il panettone del Nord, distribuendo dolci tradizionali nel centro storico di Napoli, iniziando simbolicamente e
provocatoriamente la loro campagna in difesa dei prodotti meridionali che continuerà d'intesa con alcune fabbriche ed insieme alle altre sedi del Movimento.
 
A fine anno sono riprese le pubblicazioni del "Giornale delle Due Sicilie" (organo ufficiale del Movimento) che furono interrotte all'arrivo di Garibaldi il 7 settembre 1860.

1995 PDF Stampa E-mail

 

Nel periodo febbraio-marzo 1995 il Movimento ha partecipato alle manifestazioni che si sono tenute nelle Calabrie (Soveria Mannelli e Pizzo) per intitolare due strade ai Re Borbone.
 
Il 12 marzo il Movimento è stato presentato nelle Puglie, a Gioia del Colle.
 
Il 19 marzo '95 è stata ricordata a Civitella del Tronto la resa dell'ultima fortezza delle Due Sicilie agli invasori piemontesi nel 1861.
 
Il 25 aprile i Neoborbonici hanno organizzato una manifestazione a P.zza S.Domenico Maggiore in Napoli per celebrare la liberazione, ad opera del card.Ruffo, dagli invasori franco-giacobini in
contrapposizione alla strumentalizzazione di questa data da parte di coloro che ancora oggi esaltano i famosi 100 martiri del 1799 dimenticando gli 8000 Napoletani che caddero difendendo la Patria.
 
In occasione della partita Napoli-Milan del 18 maggio è stata organizzata una grandiosa coreografia allo stadio S.Paolo insieme ai "Ragazzi della Curva B": sono state distribuite 20mila bandierine con
lo stemma borbonico con la scritta "La storia siamo noi" ed esposta una bandiera di 25 x 20 metri con un enorme stemma delle Due Sicilie. Da quel giorno questo stemma è adottato come simbolo dei tifosi del Napoli e, si spera in seguito,  delle squadre di tutto il Sud.
 
Nel giugno 1995 è stata inviata e pubblicata una lettera aperta al Provveditore agli Studi di Napoli per chiedere di divulgare, in nome di una par condicio storico-culturale ed in contrapposizione ad
un'ulteriore celebrazione dei Martiri del '99, nelle scuole superiori della Campania anche la storia di parte borbonica sistematicamente ignorata nei libri di testo ufficiali.
 
Il 17 giugno 1995 sono stati presentati, in un  convegno a Napoli,  i libri di Nicola Zitara: "Unità d'Italia:Nascita di una colonia"  e "Memorie di quand'ero italiano".
 
Il 5 agosto 1995 a Scilla(RC) è stato presentato il Movimento insieme alla delegazione della Sicilia.
 
Il 7 settembre 1995 ? stata nuovamente contro-celebrata l'entrata di Garibaldi a Napoli, tenendo anche un convegno a palazzo d'Angri con Riccardo Pazzaglia in cui "si ? parlato male di Garibaldi".
 
Negli ultimi giorni del settembre 1995 a Battipaglia ed a Teggiano (SA) il Movimento è intervenuto accanto all'Ordine Costantiniano alla presenza di S.A.R. Carlo di Borbone in occasione dello scoprimento di lapidi e mostre per gli ultimi Re Borbone.
 
Il 5 ottobre la sede palermitana ha indetto un convegno a Monreale sull'altra faccia del Risorgimento durante il quale Riccardo Pazzaglia ha presentato il suo ultimo libro riguardante Garibaldi.
 
Il 1o novembre i Neoborbonici hanno sottolineato lo stato di degrado del recinto degli uomini illustri del cimitero di Poggioreale con una manifestazione:"Un fiore per non dimenticare".
 
Nel corso del mese di  novembre a Palermo è incominciata la raccolta di firme per ridare al corso Vittorio Emanuele II l'antico nome di via Cassero.
 
Nel dicembre '95 il Movimento ha organizzato insieme a S.A.R. Carlo di Borbone una visita presso gli artigiani del presepe di S.Gregorio Armeno per  valorizzare uno dei settori più antichi della tradizione napoletana.
 
Il 20 dicembre sono state consegnate al Comune di Napoli le oltre 5 mila firme della petizione per sostituire il nome di P.zza Plebiscito e P.zza Trieste e Trento con gli antichi nomi di Largo di Palazzo e P.zza S.Ferdinando.
 
Il 23 dicembre è stata celebrata dal I Giornata Nazionale dell'Emigrante con un raduno alla Stazione Centrale e l'offerta  di prodotti natalizi tipici agli emigranti provenienti dal Nord Italia e dall'estero. Sono stati anche distribuiti volantini con lo slogan "NON VOGLIAMO PIU' PARTIRE!"

1996 PDF Stampa E-mail

 

Nel gennaio 1996, a seguito della tragedia di Secondigliano a Napoli dove sono morte 11 persone per un crollo doloso (e mentre tutta l'Italia che conta si struggeva per l'avvenuto incendio - pure questo doloso - del teatro veneziano La Fenice), i Neoborbonici hanno avviato la sottoscrizione "INSIEME PER SECONDIGLIANO".
 
Il 22 gennaio i Neoborbonici di Palermo hanno ristrutturato una lapide di Filippo V Re di Spagna e di Sicilia.
 
Il 18 febbraio i Neoborbonici, in occasione della partita Napoli-Juventus, si sono recato allo stadio S.Paolo insieme a S.A.R. Carlo di Borbone accolto da striscioni e bandiere nella mitica Curva B.
 
Il 4 aprile, per le festivit? pasquali, i Neoborbonici hanno fatto "lo struscio" tradizionale per il centro storico.
 
Il 6 aprile è stata inaugurata dai vertici del Movimento la nuova sede siciliana di Catania con il delegato Fimognani
 
Nel maggio '96 la sede di Palermo ha organizzato una contro-manifestazione in occasione della Settimana Garibaldina svoltasi nella zona dello sbarco dei Mille.
 
A fine maggio è stata organizzata una manifestazione ancora per Secondigliano per sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità dopo 5 mesi di lavori molto a rilento  che ancora lasciano alcuni
cadaveri sotto le macerie. Sono stati anche consegnati i fondi raccolti con la sottoscrizione.
 
L'8 giugno è stata inaugurata dai vertici del Movimento la nuova sede di Reggio Calabria col delegato Antonio Porcaro
 
A giugno è partita la campagna COMPRA SUD con la distribuzione di 300 mila volantini contemporaneamente a Napoli, Palermo e Reggio Calabria.
 
Il 13 giugno è stata commemorata la vittoria del 1799 del popolo napoletano contro i giacobini e gli invasori francesi con deposizione di corone di fiori sulla tomba del card.Ruffo e presso la stele
vicino alla chiesa di S.Maria di Porto Salvo e con una festa finale al Borgo Marinaro.
 
In luglio l'associazione è intervenuta nel dibattito apertosi per la sostituzione del simbolo del Calcio Napoli dolendosi della mancata considerazione dei simboli borbonici.
 
Sempre in luglio è stata aperta un'altra sede in Sicilia a Siracusa.
 
Nell'agosto i Neoborbonici di Palermo hanno manifestato contro la destinazione a riserva del parco di Monte Pellegrino issando la bandiera gigliata nel Santuario di S.Rosalia.
  
Il 15 settembre 1996 è stato inviato a Bossi, in occasione della proclamata indipendenza della Padania, la CAMBIALE PIU'GRANDE DEL MONDO per 1 milione di miliardi per una parte soltanto dei danni subiti dal Sud dal 1860 in poi (denaro sottratto ai banchi meridionali, danni per l'emigrazione e conseguente sottrazione di forza lavoro e rimesse degli emigranti .....).
 
Il 19 settembre nel Chiostro di S.Maria la Nova per la prima volta il Movimento ha messo insieme 13 affermate aziende meridionali per una cena interamente basata su prodotti del Sud (dai piatti al caff?). Vi hanno partecipato pi? di 1200 persone che hanno così dato concretamente il via al progetto COMPRA SUD.
 
Nel mese di ottobre è partito il progetto di una mostra "Un'immagine per Napoli. L'orgoglio di essere meridionali" per raccogliere ed esporre opere sulla nostra storia dimenticata.
 
Il 27 ottobre a Maniace presso Bronte (CT) la sede siciliana ha presentato la mostra "L'Armata di Mare di S.M. il Re delle Due Sicilie".
 
A fine ottobre i Neoborbonici hanno preso spunto dalla richiesta di Bossi di cancellare tutte le vie "Roma" del Nord invitando i Sindaci del Sud a fare analogamente  per le vie Garibaldi, Vittorio Emanuele, Umberto, Mazzini e Plebiscito di tutti i nostri toponimi.
 
A novembre è stato registrato il marchio COMPRASUD che rappresenta attualmente la campagna più importante del movimento per unire produttori e consumatori per la difesa del Sud.
 
Il 7 dicembre è stata aperta un'altra sede nell'isola d'Ischia, col delegato Scibilia
 
Il 15 dicembre in sede è stato presentato dall'autore il libro di Antonio Ciano "I Savoia e il massacro del Sud" che per la prima volta divulga le atrocit? dei cosiddetti "fratelli settentrionali" nella
conquista del Sud.
 
Il 20 dicembre è stata organizzata la II Giornata Nazionale dell'Emigrante alla stazione Centrale di Napoli con il dono simbolico di un pastore di S.Gregorio Armeno a quanti provenivano dal Nord
Italia e dall'estero (lo slogan era "NON VOGLIAMO PIU'PARTIRE!").
 
Prima delle feste, nel centro storico di Napoli, i Neoborbonici hanno allestito un Albero di Natale di 6 metri, addobbandolo con prodotti tipici meridionali (dai roccoc? alle noci, dai piennoli di pomodori
alla pasta) nel segno della campagna COMPRASUD.
 
Il 27 dicembre, nell'anniversario della morte dell'ultimo sovrano borbonico Francesco II, è stata celebrata a Napoli una Messa di suffragio in una piccola cappella edificata da Ferdinando II ai Colli
Aminei.

1997 PDF Stampa E-mail

 

Nel primo sabato del 1997 i Neoborbonici, nell'ambito del progetto delle contro-celebrazioni del 1799, hanno portato una corona di fiori sulla tomba del beato Placido Baccher nella chiesa del Gesù Vecchio, condannato a morte con i suoi fratelli uccisi dai giacobini (traditori di Dio e del Re) della Repubblica Partenopea.
 
Agli inizi del 1997 il Movimento Neoborbonico  si è pubblicamente rallegrato quando il comune di S.Giorgio a Cremano  ha avuto la capacità di cancellare dal nome della sua piazza principale Giuseppe Garibaldi(primo in Italia a declassare il cosiddetto "Eroe dei due mondi"), intitolandola a Massimo Troisi.
 
Il 25 gennaio è stato presentato il Movimento a Lecce costituendo una nuova sede neoborbonica.
 
Il 15 marzo, presso le antiche industrie metalmeccaniche borboniche di Pietrarsa (oggi museo ferroviario), i Neoborbonici hanno tenuto una conferenza sul "Lavoro nel Sud prima e dopo l'unità", nel luogo in cui più volte il governo aveva promesso di affrontare  il grave problema dell'occupazione.
 
Il 12 aprile il Movimento è stato presente in massa a Civitella del Tronto(TE) per un incontro con altri filo-borbonici per la costituzione di un comitato per erigere un monumento al soldato
napoletano presso quella che fu l'ultima piazza ad ammainare la bandiera gigliata di fronte all'invasione piemontese.
 
In tutti i weak-end di maggio il Movimento Neoborbonico ha presentato una mostra sul "brigantaggio post-unitario" nel centro storico di Napoli esibendo centinaia di fotografie e documenti in gran parte inediti su quella che fu la sfortunata guerra di liberazione dei popoli meridionali dal 1861 al 1872.
 
A giugno è stata presentata la prima lista elettorale di ispirazione neoborbonica per le elezioni comunali di Palermo (PALERMO CAPITALE) con candidato a sindaco il delegato per la Sicilia Antonio di Janni.
 
Il 15 giugno il Movimento è stato presentato nell'antica caserma borbonica di Nola(NA) ove è stata inaugurata una nuova sede con il delegato Antonio de Stefano
 
Il 26 giugno in sede è stato presentato dall'autore il libro di Luigi Assante "Questione meridionale o questione coloniale" in cui si dimostra lo sfruttamento continuo delle risorse del Sud.
 
Sempre a giugno è stato commemorato il 198o anniversario della cacciata dei franco-giacobini da Napoli con convegni, dibattiti e volantinaggi per far conoscere la verità sul 1799.
 
Il 13 luglio i Neoborbonici hanno presentato la Mostra sul Brigantaggio a Casalduni(BN) che, assieme alla vicina Pontelandolfo, fu vittima di una delle più sanguinose e terrificanti repressioni
italo-piemontesi contro i patrioti del Sud con eccidio degli abitanti ed incendio dei paesi.
 
Il 22 luglio a Castellabate(SA) il Movimento, tramite la sua testata "Giornale delle Due Sicilie", ha partecipato alle attività culturali relative alla stampa campana e cilentana.
 
 
Il 2 agosto a Caserta il Movimento ha stilato con altri gruppi meridionalistici un protocollo d'intesa per una sinergia sudista che in tutti i campi possa difendere gli interessi delle Due Sicilie.
 
Sempre il 2 agosto a Sassinoro(BN) il Movimento ha partecipato alla presentazione della mostra ed al convegno sul brigantaggio.
 
 
A settembre è stata proposta la nascita di un sindacato di solidarietà meridionale per la difesa dei lavoratori e dei disoccupati del Sud per niente rappresentati dai sindacati nazionali.
 
Il 18 settembre si è svolto il raduno annuale dei Neoborbonici, in occasione della tradizionale contro-celebrazione dell'ingresso di Garibaldi in Napoli, nella splendida casina vanvitelliana del Fusaro a Bacoli (NA).
 
 
In risposta alla retorica manifestazione anti-secessione dei sindacati nazionali del 21 settembre, il Movimento ha inviato la bandiera borbonica ai rappresentanti delle istituzioni per ricordare
che il Sud è vivo, è dimenticato ed ègià vittima di una "secessione" di fatto ormai consolidata.
 
A fine settembre a Partinico(PA) la sede di Palermo è stata ufficialmente invitata all'inaugurazione della Cantina Reale Borbonica, fatta restaurare dal Comune, che rappresenta il primo esempio al mondo di cantina sociale voluta da Ferdinando IV di Borbone nel 1803.
 
Il 2 ottobre la delegazione calabrese ha diffuso a Gerace(CZ) un volantino per criticare la retorica celebrazione dei "martiri di Gerace" che, nel disprezzo del popolo, 150 anni fa furono giustiziati
per alto tradimento dalle autorità borboniche.
 
La sede di Palermo il 25 ottobre ha provocatoriamente regalato migliaia di sacchetti di limoni siciliani per protestare contro gli accordi tra le industrie del Nord ed alcuni paesi nord-africani che
penalizzano pesantemente l'agrumicoltura del Sud.
 
Sempre ad ottobre il Movimento ha invitato a boicottare la mostra sull'Ottocento Napoletano zeppa di omissioni e disinformazioni sui Borbone.
 
Il 30 ottobre il Movimento, in occasione delle elezioni amministrative a Napoli, ha sottoposto il proprio programma socio-culturale ai candidati di tutte le formazioni in lizza, invitandoli al dialogo trasversale per il bene della città.
 
Alla vigilia delle elezioni amministrative di Napoli il Movimento ha invitato i candidati sindaci ad appoggiare le proprie proposte sul progretto socio-culturale della città.
 
Il 15 dicembre i Neoborbonici sono intervenuti nella vicenda della squadra calcistica del Napoli in grave crisi tecnica auspicando un azionariato popolare che possa sfruttare l'immenso bacino di tifosi sparsi in tutto il mondo per ottenere le risorse necessarie a farla risorgere.
 
Il 19 dicembre con lo slogan "COMPRASUD A NATALE" c'è stato un incontro in un ristorante dedicato ai Borbone in cui sono state gettate le basi per la campagna a favore dei prodotti e dei servizi meridionali specialmente nelle feste natalizie.
 
Sempre nel mese di dicembre il Movimento ha preso una dura posizione contro il Demanio dello Stato che ha deciso di vendere a lotti i resti della fortezza di Gaeta nonostante che essa rappresenti il luogo forse più sacro della nostra storia.
 
Il 27 dicembre, in occasione del 203o anniversario della morte dell'ultimo Re Francesco II, i Neoborbonici si sono radunati a Caserta per visitare la Reggia, recandosi poi nei siti storici di Morrone e S.Leucio.

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