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Associazione culturale Neoborbonica
L'orgoglio di essere meridionali

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Esercito



Brunetti da Molfetta PDF Stampa E-mail
Un sergente dei veterani (partecipa alla
difesa di Gaeta) e
un soldato del 14° di linea (azioni militari in
Sicilia, Calabria, Volturno e Gaeta sono stati riscontrati negli
elenchi)
Gallo da Bacoli PDF Stampa E-mail
Al momento non risulta
nulla
Criscuolo da Napoli PDF Stampa E-mail
Risultano due ufficiali e tre cannonieri marinai  che riportano detto cognome. Tutti parteciparono alla
difesa della piazza di Gaeta.
Famosi i comandanti Raffaele e suo figlio Vincenzo, che accompagnarono i Borbone in esilio a Palazzo Farnese.

- I Criscuolo furono  famosi anche per i loro contributi nel 1799 al restauro del Trono, insieme al baccher, il duca di Calabritto, e il duca di Salandra.

- In molti atti ancora conservati a Palermo e Napoli, i 7 "Fratelli criscuolo" erano capi realisti, chiamati appunto "Unione Criscuolo". negli atti firmati dal mio antenato D. Francesco Criscuolo nel 1799, insieme ai suoi fratelli, giura di massacrare il francese e decimare i rivoluzionari per ripristinare il trono ai suoi sovrani borbonici.

- Nel 1806, con la generazione successiva,  D. Giuseppe Criscuolo, con l'intera famiglia, compresi tutti i fratelli e sorella di D. Giuseppe, si trasferisce a Palermo in esilio con la corte reale di Borbone e torna a Napoli nella Reale Armata nel 1815/1816 dopo che Murat fu giustiziato e ucciso.

-1815/1816 tornato a Napoli nel regno delle Due Sicilie, D. Giuseppe, figlio di D. Francesco, diventa il capo della Lancia Reale di Sua Maestà nel 1816. Tutti i matrimoni del Criscuolo negli anni 1816-1860 furono tra famiglie lealiste militari. un'alleanza fu fatta anche con il famoso Carrascon, trasferito a Napoli dalla Spagna, e i cui discendenti oggi condividono il sangue degli antenati di Criscuolo.

- D. Giuseppe muore intorno al 1825 ma Raffaele e suo figlio Vincenzo continuarono la tradizione di affettie di legami con la Famiglia Reale e con la Lancia Reale.

P.S. Grazie, per le notizie, a Victor Melfa.

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